Nella nostra trasmissione radiofonica di domenica primo novembre, Appuntamento con Trani, il sindaco, Amedeo Bottaro, ha detto: «Il servizio della mensa scolastica partirà nei primissimi giorni di novembre».
Per questo, egli ha ottenuto un plauso di una parte dell’opposizione, che ha sollevato però dei dubbi sulle tempistiche. Si è espresso in tal senso Antonio Procacci, portavoce di Trani a capo: «Sulla refezione scolastica condivido l’operato della giunta comunale. Certo, la stessa soluzione trovata oggi poteva essere adottata ad agosto o a settembre, evitando, dunque, un mese e mezzo di disagi alle famiglie. Ma questa volta, nell’interesse dei bambini, voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Quindi su questa iniziativa c’è il pieno sostegno di Trani#ACapo».
Secondo Emanuele Tomasicchio (Lista Insieme), «le cose che state dicendo oggi, le potevate pensare e dire prima ancora dell’inizio dell’anno scolastico. Il servizio sarebbe partito in concomitanza con l’inizio delle lezioni. E con quale sistema verrà affidato il servizio mensa? Cambierà qualcosa o ci ritroveremo con il solito, vecchio modo di fare? Vedremo».
Bottaro ha deciso di far partire il servizio nonostante la spada di Damocle della corte dei conti penda ancora sulle casse del comune di Trani perché: «I nostri bambini e ragazzi non potevamo aspettare e quindi volevano garantire un servizio essenziale ed obbligatorio». Sembrerebbero esserci state però, delle limitazioni nella tempistica perché «c’erano state delle irregolarità negli anni scorsi, nel senso che di fatto non era stato firmato il contratto con la ditta che invece aveva visto l’aggiudicazione dell’appalto. Ho evidenziato agli uffici che non si poteva proseguire senza un contratto scritto, quindi in questi giorni la ditta lo sta sottoscrivendo». A partire dal 2016, inoltre, sempre secondo il sindaco, non si esclude «un’aggiudicazione pluriennale».
Federica G. Porcelli


