"Magikambusa" non riesce più a stare in piedi con le sole proprie forze ed ha bisogno dell’aiuto di cittadini e volenterosi che credano nel suo progetto, un bel progetto sorto grazie al bando “Principi attivi” vinto nel 2012 dall’associazione di promozione sociale Paideia, composta da Annarita Amoruso e Michela Lops, referenti del centro. Per questo motivo, è stata avviata una raccolta fondi su buonacausa.org. A questo link, ciascuno può donare liberamente quello che vuole per far acquistare i beni di prima necessità utili allo svolgimento di laboratori, all’acquisto di giochi, alle spese di gestione del progetto.
"Magikambusa" è uno spazio ludico nato nel febbraio 2014 nel carcere maschile di Trani, all’interno del quale vengono ospitati i bambini che si recano in visita ai propri detenuti. «Questo spazio integrato accoglie ed accompagna il bambino e la sua famiglia nella fase pre- e post-colloquio. Mediante attività laboratoriali e ludiche di diverso tipo e per diverse fasce d’età, noi operatori cerchiamo di ridurre l’impatto che la struttura carceraria ha sul minore» scrivono le referenti del centro.
L’iniziativa è veramente unica e utile per la città di Trani. Lo sostengono i numeri: dall'inizio del 2015 fino alla prima settimana di novembre sono stati ospitati 79 bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni. Nel 2014, invece, i bambini accolti erano stati ben 397. Questo calo è dovuto al fatto che nel 2014 il centro era aperto tutti i giorni, mentre invece quest’anno, proprio a causa della riduzione dei fondi, i giorni di apertura sono diminuiti: il centro è aperto solo il mercoledì e il venerdì.
Sostenere "Magikambusa" significa permettere ai bambini che vivono il disagio di avere un parente od un genitore in carcere di trascorrere delle ore più spensierate. Il centro ha infatti una doppia finalità: non solo è un punto di aggregazione sociale tra i bambini con esperienze e vissuti comuni, ma permette anche loro di farli giocare liberamente.
Federica G. Porcelli



