Intervengo in merito alla lettura strumentale di alcune mie dichiarazioni rese nel corso di una intervista radiofonica a Radio Bombo (che qui si può ascoltare integralmente, ndr) per precisare che io, al contrario di altri commentatori, sono stato uno dei principali oppositori del governo Riserbato e che non conosco quello che viene denominato il “Sistema Trani”. Conosco invece la vita amministrativa degli ultimi anni e le disfunzioni che ho sempre denunciato. Devo dire oggi che, per quanto ho potuto verificare, l'eredità lasciataci dal passato è assai più grave di quanto avessi previsto. Tuttavia le mie affermazioni non devono essere equivocate: le anomalie che ancora permangono non dipendono dall'amministrazione Bottaro, insediatasi da appena sei mesi e che anzi rappresenta una discontinuità assoluta rispetto al governo degli ultimi dieci anni della città.
Tali anomalie dipendono da pratiche e mentalità consolidate e radicate nella vita amministrativa quotidiana. Rimediare a questa situazione non è cosa semplice e non si può attuare in pochi mesi. Il percorso del cambiamento non è affatto semplice, perché occorrono uomini ad ogni livello, politico e soprattutto amministrativo, in grado di assumersi le proprie responsabilità e di indirizzare la propria attività amministrativa verso l'obiettivo della legittimità degli atti, della trasparenza e della rinascita economica della città. Tutto questo non si può attuare in pochi mesi e, soprattutto, con le risorse umane ereditate dalle precedenti amministrazioni. Siamo solo all'inizio di un percorso lungo e difficile, ma questo non ci spaventa.
La circostanza di essere oggi al governo della città non ci rende automaticamente responsabili delle condotte imputabili ad altri e non deve impedire una nostra valutazione critica circa la situazione amministrativa ereditata, nella quale permangono situazioni al limite della legittimità che andranno affrontate e risolte certamente nei prossimi mesi e sulle quali tutti noi vigileremo.
Il consigliere comunale del partito democratico di Trani - Tommaso Laurora

