«Condividere un percorso delicato su un problema, come quello della discarica, che non è soltanto di un sindaco o di un’amministrazione, ma di tutta una città. Più trasparenza, maggiore chiarezza e zero speculazioni»: sono queste le motivazioni che hanno indotto il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, unitamente all’assessore regionale all’ambiente Domenico Santorsola (assente stamattina per impegni istituzionali) ed all’amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo, a costituire un comitato di garanzia composto dai rappresentanti delle associazioni ambientali cittadine, avente funzioni di sorveglianza e di controllo delle fasi di attuazione dell’approvando piano di bonifica e di messa in sicurezza della discarica in località Puro Vecchio.
Secondo Guadagnuolo, «il problema della discarica non è di semplice risoluzione per problemi dal punto di vista tecnico ed amministrativo». L’amministratore unico di Amiu, però, ha chiesto che le informazioni eventualmente emerse dal tavolo restino assolutamente riservate. In questo, sembrerebbe esserci una contraddizione con quanto affermato dal sindaco. In realtà, le informazioni di carattere ambientale e relative alla salute non possono essere riservate, ma quelle economiche sì: è a queste che si riferiva Guadagnuolo.
Alla riunione di questa mattina hanno partecipato i rappresentanti di diverse associazioni ambientaliste della città: Legambiente, Comitato bene comune, Associazione alma terrae, Circolo arci Hastarci, Comitato rifiuti zero e Comitato ambiente Pd. L’incontro era finalizzato alla costituzione dell’organismo ed alla definizione del protocollo di attività. «Noi vigileremo» ha detto il presidente di Legambiente, Pierluigi Colangelo. Maria Teresa De Vito, presidente di Comitato bene comune, ha chiesto che la presenza delle associazioni non sia esclusivamente formale ma effettivamente attiva e partecipativa. Bottaro ha assicurato la sua completa disponibilità in tal senso.
Domani, intanto, è prevista la conferenza dei servizi in Regione.
Federica G. Porcelli



