«Avrei preferito chiudere con una vittoria, ma tant’è: non credo sia una partita a cambiare la mia storia e neanche il giudizio che ha gente avrà di me». Così Diago Ismael Onetto, all’indomani della sconfitta casalinga della sua Juve Trani con Cerignola che ne ha segnato la fine della carriera, per acciacchi fisici vari, a stagione in corso.
«Mi dispiace tantissimo non avere vinto, ma adesso è arrivato Carter e questa squadre presto tornerà a fare risultato ed i ragazzi si prenderanno tante soddisfazioni. Cosa farò io? Vediamo, non lo so ancora: per il momento mi prendo un po’ di riposo e poi deciderò serenamente».
Onetto, ripercorrendo la sua carriera, ne ricorda, in particolare, i successi con la Nazionale giovanile del mio Paese (l’Uruguay, ndr), le quattro promozioni e i tanti amici che ho trovato, dentro e fuori del campo».
Dieci i punti realizzati nella sconfitta contro l’Olimpiaca Cerignola, non sufficienti ad oscurare una prestazione scialba, con il minimo storico di punti segnati in casa e tante, troppe amnesia anche questa volta.
