«Da anni segnaliamo in tutte le sedi che il nostro Paese non è attrezzato per affrontare adeguatamente i problemi legati alla terza e / o alla cosiddetta quarta età. Da anni sosteniamo che l’invecchiamento della popolazione nel nostro Paese non riceve la dovuta attenzione, mentre sta producendo conseguenze inaspettate sia sotto l’aspetto culturale che sociale. Sono anni che chiediamo una presa di coscienza legislativa ed un’impostazione universale, per scoprire e sperimentare nuovi scenari e innovative partecipazioni. Sono anni che sentiamo l’esigenza e domandiamo a tutti i livelli la stesura di una legge sull’invecchiamento attivo».
Così Antonio Corraro, presidente Auser Trani, sul disegno di legge sull’invecchiamento attivo, depositato nei giorni scorsi da un gruppo di parlamentari.
«Una proposta – prosegue Corraro - che merita molta attenzione perché equilibrata e ben costruita. Una proposta che finalmente da una definizione chiara all’invecchiamento attivo, che definisce gli interventi e le attività sociali che gli anziani possono offrire alla collettività e che traccia precisi percorsi sulla formazione permanente degli stessi».
Tra i firmatari del disegno di legge, Gero Grassi, terlizzese: «Sapere che tra gli interessati a questa fascia d’età molto spesso trascurata ci sia un onorevole del nostro territorio – conclude Corraro - ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Per questo ci corre l’obbligo di ringraziarlo pubblicamente ed invitarlo ad insistere per portare in porto la legge tanto attesa».
