Ritorna a Trani Lech Lechà, Settimana di Arte, Cultura e Letteratura ebraica. La città torna ad essere capitale dell'ebraismo meridionale grazie alla quarta edizione di Lech Lechà – Settimana di Arte, Cultura e Letteratura ebraica.
Dal 14 al 19 marzo, la manifestazione - una delle più importanti dell’ebraismo italiano in assoluto (definita dall’UCEI “Evento di interesse nazionale”) - si articolerà in diverse location della città, proponendo un ricco calendario di conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli, e il grande dono dello Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova di Trani, la più antica d’Europa. Anche quest’anno, la direzione artistica di Lech Lechà, promossa, sostenuta e patrocinata dalla Regione Puglia, Comune di Trani, Unione Comunità Ebraiche Italiane e Comunità Ebraica di Napoli, è affidata a Cosimo Yehudah Pagliara, Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro.
Alla Conferenza Stampa di presentazione, che si terrà oggi, giovedì 10 marzo, alle ore 11.00 presso il Polo Museale- Palazzo Lodispoto (P.zza Duomo 8) interverrannoAnna Vita Perrone, dirigente Servizio Cultura della Regione Puglia, Giuseppe Corrado, presidente Provincia BAT, Amedeo Bottaro, sindaco di Trani,Pierluigi Campagnano, vicepresidente Comunità Ebraica di Napoli, Cosimo Yehudah Pagliara, assessore e consigliere della Comunità Ebraica di Napoli, Francesco Lotoro, co-direttore artistico dell’evento, Natale Pagano, presidente Fondazione SECA e Luigi De Santis, console onorario dello Stato di Israele.
Il titolo completo di questa quarta edizione è Lech Lechà Komemiut, ispirato al passo biblico del Levitico 26:13 che recita: “Io sono il Signore vostro Dio che vi ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dall’essere schiavi, spezzerò le catene del vostro giogo e procederò con voi stabilmente, a testa alta [ebr. Komemiut]“. Come spiega il filosofo e primo Rabbino Capo d’Israele Rav Abraham Isaac Kook (1865 – 1935) nel suo dizionario sacro, la parola komemiut assume il seguente significato: “con distinzione e perfezionamento, senza conflitto interno ma piuttosto con coscienza delle potenzialità dell’animo buono ed elevato al completo servizio divino. E aggiunge: “Il cammino komemiut(a testa alta) richiede che sia al contempo unito alla giusta ispirazione e al cuore pulsante di tutte le fasi del perfezionamento della vita, dalla vetta intellettuale e morale in tutto lo splendore della santità assoluta sino alle basi del giusto comportamento che penetra l’educazione, derech erez (in tutte le fasi)”.
Sono sette le sezioni che compongono il cartellone di Lech Lechà Komemiut: Reshìt (Convegni su ebraismo, storia e attualità ebraica, Israele); Sefarìm (Fiera del libro ebraico, mostre e film); Yeshivà (Tefillòth e lezioni rabbiniche presso la Sinagoga Scolanova); Il canto di Abramo (Concerti, musiche e danze tradizionali ebraiche); Chi è rimasto a bottega? (Ristorazione casher sotto sorveglianza del Rabbinato di Napoli); Yom ha-Shabbat (Il Sabato, cuore pulsante della vita ebraica); Il ritorno del Mabit (La serata dell’ebraismo tranese).
Fra gli appuntamenti principali in programma la presentazione (martedì 15 marzo) del libro “Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico” (Giuntina) di Rav Roberto della Rocca, dedicato alla riscoperta di un ebraismo vivo, capace di rimanere sempre attuale, inesauribile fonte di saggezza e insegnamento; nella stessa giornata, la conferenza “Noi non dimentichiamo. I fatti di Monaco 1972”, con proiezione del film Munich di Steven Spielberg (2005) e gli interventi di Raphael Luzon scrittore e giornalista, Silvia Godelli già Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo Regione Puglia, e Miriam Rebhun, scrittrice; la presentazione (mercoledì 16 marzo) del libro “Tramonto libico. Storia di un ebreo arabo. Prefazione di Roberto Saviano” (Giuntina), con intervento dell'autore Raphael Luzon, costretto nel 1967 ad abbandonare Bengasi in seguito al pogrom scatenato dalle folle arabe contro gli ebrei; l'appuntamento “Da Trani uscirà la Torà” (venerdì 18 marzo), giornata di full immersion nello studio dei pilastri scritturali dell’ebraismo (Torà e Mishnà); il concerto Il violino di Chagall dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica U. Giordano di Foggia nella suggestiva cornice del Castello Svevo di Trani nell’ultima serata (sabato 19 marzo). I biglietti, al costo di 3 euro,potranno essere acquistati presso la Sinagoga e il Polo Museale - Info: 346.6812143-3924578848.
Tra gli eventi, si segnala la mostra fotografica Il Cantico dei Cantici a cura di Norma Picciotto, che sarà inaugurata lunedì sera alla ore 20.00, alla presenza dell’autrice. Seguirà l’interpretazione dei versi del cantico a cura di Gianluigi Belsito, Claudia Lerro e Domenico Tacchio. La mostra rimarrà aperta fino al 19 marzo.
Sempre presso il Polo Museale, si segnala la proiezione del docu-film Rinascere in Puglia, a cura dell’Associazione Amici di Maghen David Adom (AMDA-ITALIA), prodotto da Gady Castel e girato da Yael Katzir, che sarà proiettato lunedì 14 marzo, alle ore 9.00 e ore 11.00.
Anche gli studenti del Liceo De Sanctis parteciperanno a questa IV edizione di Lech Lechà: venerdì 18, alle ore 10.00, nell’Aula Magna del Liceo (sito in via Tasselgardo) racconteranno, attraverso pièce teatrali, video e letture sceniche, storie tratte da libri di autori ebrei o di argomento ebraico.


