Il Comune di Trani ha citato in giudizio i legali rappresentanti di alcune aziende del settore lapideo, già condannati in via definitiva, per ottenere il risarcimento dei danni dovuti allo sversamento di detriti e materiali di scarto lungo il litorale di ponente della città. L’amministrazione Bottaro, con questo atto, lancia un forte segnale di legalità e pone le basi per il recupero di crediti mai incassati dall’Ente sebbene la storia, dal punto di vista giudiziario, sia stata cristallizzata già diversi anni fa.
La vicenda risale, infatti, alla metà degli anni ‘90, allorquando la pretura di Trani, a seguito di un esposto da parte di Legambiente, ha riconosciuto la colpevolezza dei legali rappresentanti delle aziende condannandoli in solido al risarcimento dei danni morali, patrimoniali ed ambientali a favore delle parti civili, oltre alle spese processuali. L'intera vicenda si è definita con la sentenza della Corte di Cassazione del 2001 che ha confermato i precedenti provvedimenti del pretore di Trani e della Corte di appello di Bari relativi al risarcimento dei danni a favore delle parti civili.
Il Comune, nello stesso anno, affidò un incarico ad un avvocato di fiducia per le iniziative conseguenziali, ma negli anni successivi nulla è stato fatto per mettere in condizione il legale di poter procedere. A distanza di 15 anni, l’amministrazione Bottaro ha deciso di riprendere in mano la vicenda per ottenere il dovuto risarcimento di tutti i danni arrecati dall’illecita condotta degli imprenditori.
Come avevamo scritto, l'incarico era stato affidato all'avvocato Sebastiano De Feudis. Alcuni esponenti di minoranza avevano espresso perplessità per questo motivo, in quanto l'avvocato era stato anche segretario di una lista che in campagna elettorale appoggiò il sindaco, Amedeo Bottaro.
Ma ai nostri microfoni nel corso della trasmissione "Appuntamento con Trani" già a dicembre il primo cittadino aveva detto: «È stato un atto dirigenziale. Bisogna tenere distinti il ruolo di segretario politico e di avvocato. De Feudis è un ottimo professionista e il fatto che sia stato segretario di una lista civica non pregiudica la sua professionalità. Se si discute la sua capacità, allora accetto le critiche, rispondendo a tutti che ha delle competenze, è un avvocato serio. Altri tipi di critiche non le accetto, altrimenti si arriva al paradosso che siccome è stato rappresentante di una lista civica non può più lavorare. Inoltre gli incarichi di questa amministrazione avranno un costo limitato e preventivato. Essendo un incarico di responsabilità è mio interesse risolvere questa problematica che non è stata risolta per anni».

