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Papagni (M5s Trani): «Amiu e discarica, a parte le dieci assunzioni, nulla». Bottaro: «Siamo a buon punto»

«Ci risulta che la Regione Puglia abbia inviato, a marzo, una nota al Comune di Trani con la quale afferma di essere ancora in attesa del progetto di messa in sicurezza di emergenza del terzo lotto.
Senza questo progetto, fa sapere la Regione, non si può dare seguito alla concessione del finanziamento di un milione di euro che la stessa ha messo a disposizione. Sia chiaro che questo milione è solo un’inezia rispetto ai danni ambientali enormi che la Regione ha provocato a Trani facendo scaricate negli anni rifiuti da ogni dove». Con queste parole Antonella Papagni, consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Trani, accende nuovamente i fari sulla discarica di Trani.

«Però ci si pone una domanda: i nostri amministratori locali non sono interessati neanche a questi soldi? Cosa aspettano a richiederli? Andiamo avanti perché non finisce qui. La Regione scrive pure di essere in attesa del piano di caratterizzazione, dell’elaborato analisi di rischio e del progetto di bonifica e/o messa in sicurezza permanente/operativa. La conferma che nulla si muove, appunto
ancora. La Regione invita il Comune di Trani, per ciò che attiene la post-gestione della discarica, ad inoltrare alle autorità competenti il progetto di copertura e di valorizzazione del biogas di primo e secondo lotto. Tutto drammaticamente fermo» prosegue il consigliere.

Le parole della consigliera sono dure anche nei confronti dell’Amiu: «Negli stessi giorni la Provincia Bat scrive all’Amiu. Questa lettera è molto interessante perché ricostruisce tutti gli accadimenti avvenuti da quando Amiu accertò il superamento dei valori-soglia dal luglio 2014 sino ad oggi. Quello che emerge è che Amiu non ha mai fatto fronte alle pretese della Regione e della Provincia in merito all’elaborazione e alla trasmissione di una proposta tecnica di intervento atta a bloccare la diffusione della contaminazione. Si parla di “reiterata inerzia”, di “inadeguatezza delle misure di emergenza adottate”. Insomma anche da parte di Amiu uno stato di paralisi assoluta. Ricordiamo che sono quasi scaduti i 3 mesi che il consiglio comunale si è dato per decidere se ricapitalizzare o liquidare la società partecipata. Ad oggi non sappiamo neanche cosa stia facendo l’advisor. Come potete vedere a nessuno di loro interessa la salute dei cittadini e dell’ambiente. 
Ci domandiamo cosa vogliono fare di Amiu. Svenderla? A chi? E a chi gioverebbe tutto questo? Ai cittadini sicuramente no. Denunciamo fermamente il comportamento omissivo sia dell'amministrazione che dell'Amiu. A fronte di un disastro ambientale enorme come quello che è stato accertato in discarica il sindaco avrebbe dovuto battere i pugni, non a parole, per sbloccare i fondi che sono in Oga. Avrebbe dovuto battere i pugni in Regione per far destinare più soldi per la messa in sicurezza della discarica. Invece no. L'unico atto è stato quello di assumere dieci dipendenti in un’azienda sull’orlo del fallimento. Preparatevi tranesi, il risveglio sarà drammatico e noi vi stiamo avvisando» conclude.

E di questa situazione avevamo parlato proprio la scorsa settimana con il sindaco Amedeo Bottaro ospite ai nostri microfoni per la trasmissione “Appuntamento con Trani”: «Siamo agli atti conclusivi della presentazione del piano di caratterizzazione che diventa importante per la messa in sicurezza. Abbiamo trasmesso tutte le progettazioni alla Regione, anche quella di copertura dei tre lotti. La Regione ci ha chiesto di presentare un progetto per la copertura del solo terzo lotto. Abbiamo chiesto la messa a disposizione delle risorse per procedere ai lavori. Spero a presto di concludere e definire il percorso amministrativo».

Per quanto riguarda il terzo lotto, «gli uffici della Regione stanno prevedendo interventi a step: il primo è la copertura di tutti i lotti per evitare ulteriore percolato, limitando quindi questo fenomeno di inquinamento in atto; il secondo è lavorare nella zona interessata partendo non più dalla semplice messa in sicurezza d’emergenza ma al contrario dalla bonifica intervenendo sulla falla per coprirla».

Il problema restano le risorse. In effetti, quel milione e mezzo di euro stanziato dalla Regione, che tra l’alto dovrebbe coprire tutta la Puglia e non solo Trani, nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale all’ambiente Domenico Santorsola, sembra irrisorio.

«La nostra idea è chiuderla per avere i soldi della post-gestione. Quella è una linea di credito cui poter accedere. Stiamo chiedendo alla Regione un ulteriore sforzo» ha detto Bottaro.

Nel frattempo Emiliano ha commissariato tutte le Oga facendo sì che i presidenti diventino sub-commissari, come già annunciato proprio dalla Papagni le scorse settimane. Il primo cittadino ha detto: «Io ritengo che questa polemica non vada cavalcata perché l’Oga può fare poco. La partita in mano ce l’ha la Regione nell’individuazione delle risorse economiche, che l’Oga può gestire limitatamente».


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