Si è conclusa con grande soddisfazione dei docenti e degli studenti la due giorni del Presidio Libera Trani presso l’istituto Aldo Moro.
Libera, in collaborazione con il Movimento di impegno educativo di AC (Mieac) e con l’Associazione di promozione sociale Psyché onlus, ha realizzato due workshop formativi nella classe II E /afm sul tema “Educare alla pro-socialità”.
Il progetto è nato dalla consapevolezza che la scuola riveste un ruolo significativo nella diffusione tra i giovani della cultura della legalità e del valore della convivenza civile. E Libera fa dell’impegno educativo e culturale uno dei suoi obiettivi principali, nella convinzione che la legalità è una esigenza fondamentale della vita sociale.
La persona umana si realizza pienamente quando diventa responsabile, libera da pregiudizi e capace di difendere i propri e gli altrui diritti, nel rispetto della propria vita e di quella degli altri.
Il laboratorio, presentato dal referente del presidio Michele Gallo e curato da professori, psicologi ed educatori, ha proposto attività che hanno permesso di far interagire i ragazzi mediante riflessioni e confronto di idee, opinioni convogliate in dibattito e analisi di situazioni legate strettamente al vissuto degli adolescenti.
Punto nodale dei due incontri i temi di: legge; legalità e non-legalità; considerazioni su mafia, corruzione e giustizia.
Nel primo incontro c’è stata la simulazione di un furto, grazie alla quale i ragazzi hanno analizzato:
le emozioni che vengono fuori da una situazione di questo tipo; i pro e i contro di un determinato comportamento; l’esistenza di punti di vista differenti. La classe è stata suddivisa in piccoli gruppi e all’interno degli stessi è stata creata una giuria che ha emesso la sua sentenza.
Nel secondo incontro è stata costruita la torre della legalità. Dopo aver analizzato emozioni e azioni legati ad una situazione di antisocialità, i ragazzi hanno provato a confrontarsi con la pro-socialità e in particolare con il valore della legalità. Dopo la testimonianza sulla legalità, i ragazzi sono stati messi nella condizione di realizzare un manufatto, espediente per permettere loro di cimentarsi nel lavoro di squadra e nel confronto con l’altro. l ragazzi hanno così costruito assieme una torre in grado di rappresentare, simbolicamente, l’idea di legalità, che è stata vista sotto molti aspetti, soprattutto per i vantaggi che la legalità comporta nella vita di ogni giorno.
Al termine delle attività i ragazzi hanno ringraziato gli operatori esprimendo parere positivo e dichiarando testualmente che il progetto è stato per loro «educativo, stimolante, interessante, divertente».
Il collaboratore del dirigente scolastico - Antonio Cicciomessere

