I propositi di ridurre i fitti passivi del Comune di Trani per il momento si scontrano con la realtà che vede il dirigente dell'Area patrimonio, Giovanni Didonna, rinnovare, per l'esercizio finanziario 2016, le locazioni a beneficio di istituti scolastici di due plessi privati: quello di proprietà della congregazione delle Suore Angeliche di San Paolo, in corso Alcide De Gasperi, per le esigenze della scuola materna del primo circolo didattico e scuola elementare del quarto circolo didattico; i locali di via Edoardo Fusco, angolo via Casale, di proprietà della parrocchia San Francesco, per le esigenze della scuola materna del terzo circolo didattico.
Complessivamente la somma impegnata è di 127.000 euro, cui vanno aggiunti altri 11.600 euro per la locazione dell'immobile di via Pozzo piano, in cui ha sede l'Ufficio del lavoro e Centro per l'Impiego. non è più competenza del Comune, invece, la spesa per la locazione del capannone di via Papa Giovanni XXIII per gli archivi degli uffici giudiziari, per il quale si pagava, fino allo scorso 1mo settembre, 74.000 euro, e quella di palazzo Nigretti, sede del Tribunale del lavoro, per il quale sempre, fino al 1mo settembre dello scorso anno, si versavano 190.000 euro.
Per quanto concerne l'immobile di corso De Gasperi, il contratto di locazione, stipulato il 6 dicembre 2007 per la durata di sei anni, rinnovabili di altri sei, era stato siglato inizialmente con un canone mensile di 8850 euro. Successivamente, con l'entrata in vigore della legge che ha imposto la riduzione dei canoni di locazione per gli immobili utilizzati a fini istituzionali, nella misura del 15 per cento, il fitto mensile s’è ridotto 7500 euro. Pertanto sulla base delle somme aggiornate, s’è giunti alla definizione dell’impegno di spesa, complessivo delle spese accessorie per l'anno solare 2015 (quantificato in 8500 euro) di 99.000 euro.
Per quello che riguarda la scuola di via Fusco, il contratto risale al 24 maggio 2007, anche in questo caso, della durata di sei anni rinnovabili di altri sei. Il canone mensile iniziale fu stabilito in 2155 euro, ed anche qui fu successivamente ridotto del 15 per cento, determinando l’attuale spesa complessiva di 27.000 euro.
Per l’uscita delle scuole da questi plessi privati le valutazioni sono in corso. Mariagrazia Cinquepalmi, consigliere comunale del movimento Trani a capo, aveva sollevato il caso delle aule dell’immobile Verdemare, in piazza D’Agostino, sede di uffici provinciali: «Quei sei locali sono del Comune di Trani – richiamava con forza Cinquepalmi – ma, materialmente sono ancora nella disponibilità del costruttore. Inizialmente erano state poste al servizio della scuola Giustina Rocca, ma io ho personalmente parlato con il preside, il quale mi ha detto che non sono più necessarie per quell’istituto. A questo punto, potrebbero tranquillamente essere messe al servizio del De Amicis, visto il fabbisogno di aule di quella scuola. Paghiamo quel fitto alle Suore Angeliche - ricorda - mentre il Comune ha delle aule non usate. Il 12 dicembre 2013, con l'amministrazione Riserbato, si fece questa proposta, ma non fu mai portata in consiglio comunale».

