Si esprime vicinanza ai quei dipendenti di Amet che hanno a cuore la propria azienda e il suo futuro, per quanto scritto nella serata di ieri dal Sindaco Amedeo Bottaro che li ha accusati di aver «deciso di rovinare un momento tanto solenne e partecipato come quello dell'uscita notturna della Madonna». Un appunto, sparato nel mucchio, che colpisce tutti i dipendenti senza distinzione e che, al di là delle reali motivazioni che intuiamo ma preferiamo tacere in questa sede, offende tutto il mondo dei lavoratori senza distinzione alcuna, così travolgendo anche coloro che quotidianamente dimostrano fattivamente il loro reale attaccamento all’azienda.
È pensando a loro che ci pare opportuno ricordare che in un momento di grave crisi economica i lavoratori andrebbero incoraggiati e sostenuti anche, e non solo, con le parole. Con questo non si vuole certo dire che ai lavoratori si debbano consentire particolari privilegi ma ci si chiede come mai il manager preposto e il sindaco non abbiano, così come s’è fatto in passato, dinanzi agli stessi identici problemi, predisposto, per tempo, una qualche soluzione. In sostanza, ci si chiede perché questo tanto vituperato management, in oltre due mesi, non abbia individuato soluzioni alle problematiche che hanno determinato lo stato di agitazione? Perché che vi siano delle spinose problematiche è noto a tutti e da sempre ma che queste debbano risolversi con attacchi sui social network appare non condivisibile. Il sindaco, schierandosi con la dirigenza di Amet, ha inteso riversare solo sui dipendenti della società partecipata tutte le responsabilità per una presunta mancata attività con riferimento all’accensione e allo spegnimento delle luci al passaggio della madonna addolorata.
Pur manifestando all’Arciconfraternita dell'Addolorata il nostro sincero e profondo dispiacere per l’inconveniente, non può che evidenziarsi l’assoluta inopportunità dei rimproveri, svilenti e lesivi della dignità, mossi ai lavoratori. Proprio in un momento in cui le responsabilità di dirigenti e politica rischiano di compromettere seriamente il futuro di Amet, quanto scritto dal sindaco appare da censurare senza nessuna remora. Piuttosto, se proprio il sindaco avesse voluto manifestare rimostranze, forse, sarebbe stato più adatto rivolgerle proprio alla dirigenza nominata dal suo stesso governo (nonostante le presunte incompatibilità evidenziate già da qualcuno) anziché attaccare, senza mezzi termini, la parte debole rappresentata, come è noto, dai lavoratori che sono, si ricorda, categoria tutelata dalla Costituzione.
Ciò non significa, ovviamente, che lo stesso sindaco, socio unico di Amet, non possa far valere le proprie ragioni, qualora fossero fondate, nelle opportune sedi. Infine, ci si chiede se i toni pacati, più volte auspicati nei casi deprecabili e recenti di minacce ricevute da diversi esponenti politici, siano questi o se invece non si debba meditare al fine di individuare proprie responsabilità. Tanto al fine, soprattutto, di evitare che si possa continuare a riversare su altri le conseguenze delle proprie azioni.
Pasquale De Toma
Capogruppo al Consiglio Comunale Forza Italia
Fabrizio Sotero
Segretario Forza Italia Trani
Luca Volpe
Forza Italia Trani
