«La segnaletica stradale, se non mantenuta con costante cura, può risultare fonte di pericolo o causa di incertezze nei comportamenti degli utenti della strada, da cui possono scaturire incidenti stradali anche di rilevante gravità».
È questa la premessa sulla base della quale il dirigente della Polizia locale, Giovanni Didonna, ha determinato l'affidamento dell'esecuzione di una demo, attraverso materiale in termoplastico Premark per la segnaletica orizzontale, alla Geveko Materials, di Cernusco sul Naviglio, che ha proposto un preventivo per esecuzione di una dimostrazione da eseguirsi nel Comune di Trani.
In queste ore si sta installando in via Malcangi il primo dei tre attraversamenti pedonali sperimentali in materiale termoplastico preformato (di tipo premark),
In altre parole, si realizzerà un attraversamento pedonale utilizzando materiale steso a caldo, mediante la funzione di resine naturali di cui è composto, che meglio si presta le caratteristiche dell'asfalto ed offre maggiore sicurezza e tenuta di ancoraggio, simboli e figure geometriche.
Le prestazioni vengono assicurate come «nettamente superiore alla norma europea, garantendo alta rifrangenza, resistenza, contatto con oli, benzina, neve e gelo, ottima qualità autopulente con l'acqua piovana, nonché materiale ecologico che non contiene sostanze pericolose per l'ambiente».
Dunque, la Polizia locale intende sperimentare questo prodotto, valutandone l'effettiva efficacia e, eventualmente, estendendolo in altre zone della città. Per il momento, il dirigente ha impegnato 4000 euro per la fornitura della demo proposta.
Nelle strade in cui sono ancora presenti attraversamenti pedonali in materiale termoplastico, gli stessi, a distanza di molti anni, sono ancora sufficientemente visibili ed efficaci: per esempio quelli nei pressi della scuola media Giustina Rocca, in piazza D'Agostino, oppure all'incrocio tra via Malcangi, corso Imbriani e via Tasselgardo.
Di certo, la riflessione operata dall'amministrazione comunale appare significativa nella misura in cui si prende atto che la tenuta e durata delle classiche strisce pedonali, pitturate sull'asfalto, è davvero molto breve e, pertanto necessita di continui ripassi la cui spesa, a quel punto, potrebbe essere ammortizzata da una fornitura di materiale duraturo che non necessiterebbe di ulteriore manutenzione.
Per la cronaca, la spesa troverà copertura nei fondi disponibili grazie ai proventi delle sanzioni da infrazioni al Codice della strada.
A darne notizia, quasi un mese fa, il nostro Giornale di Trani.



