«Con questo provvedimento l'assise comunale va, per la prima volta, a regolamentare in modo puntuale la gestione degli impianti sportivi scolastici che, fino ad oggi, sono stati affidati tramite convenzioni stipulate tra dirigenti scolastici ed associazioni e società sportive, tra discrepanze ed eterogeneità di criteri».
Così Francesca Zitoli, presidente della quinta commissione consiliare, presentando la modifica del regolamento sull’uso degli impianti sportivi, con riferimento alle palestre scolastiche. «Non a caso – prosegue -, la commissione ha voluto in prima battuta convocare una seduta aperta ai rappresentanti legali delle stesse società e associazioni sportive lo scorso 13 gennaio, per sondare le esigenze e i bisogni delle stesse cui dare una risposta allo stesso tempo soddisfacente e univoca».
Le principali novità, secondo quanto illustrato, «consistono nell'affidamento della gestione degli stessi impianti in mano al Comune in quanto proprietario degli immobili, i cui uffici competenti provvederanno alla ripartizione di spazi e fasce orarie tra le diverse società richiedenti. In secondo luogo, l'istituzione di un capitolo di spesa vincolato per eventuali spese di manutenzione, in cui confluiranno le mensilità versate dalle stesse società, così da garantire un riscontro concreto e utile all'interno degli impianti sportivi scolastici. Naturalmente – conclude Zitoli - siamo consapevoli del fatto che gli spazi sono insufficienti rispetto alla domanda, ma proprio per questo avevamo il dovere di manifestare e concretizzare una volontà politica che vada a ripartire nella maniera più equa e meno esosa possibile gli spazi disponibili».
Numerose le proposte di emendamento nel corso dell'assemblea, alcune delle quali accolte, la maggior parte respinte.
In particolare, quelle del Movimento 5 stelle, i cui consiglieri chiedevano, fra le altre cose, l'estensione dell'uso delle palestre anche ad associazioni non direttamente riconducibili al Coni.
E Pasquale De Toma, capogruppo di Forza Italia, ha chiesto prima il ritiro e poi il rinvio del provvedimento perché, per uno degli emendamenti proposti, sarebbe stato necessario il parere del direttore di ragioneria, Grazia Marcucci, peraltro assente.
De Toma, in particolare, proponeva l'esenzione, per un certo tempo, dei costi per l'utilizzo delle palestre in favore di società che, nel frattempo, si sono fatte carico di ingenti spese di manutenzione di alcuni impianti sportivi scolastici che, diversamente, non si sarebbero neanche potuti utilizzare.


