Il dirigente dell'Area affari generali e servizi alle persone, Caterina Navach, ha determinato l’aggiudicazione definitiva per l'affidamento in concessione dei servizi museali di Palazzo Beltrani-Pinacoteca Ivo Scaringi alla ditta Made in Puglia, di Trani, che ha presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa avendo totalizzato un punteggio complessivo di 82,8/100.
L’aggiudicazione è avvenuta al costo di 154.000 euro, tenendo conto del fatto che la ditta, unica partecipante alla procedura di gara, ha offerto un ribasso del 21 per cento sull'importo a base d'asta di 195.000 euro.
Il bando aveva per oggetto la gestione integrata dei servizi all’interno del prestigioso palazzo delle arti cittadino: apertura e chiusura dei locali e degli spazi museali, la pulizia degli ambienti, la custodia, la sorveglianza e il controllo degli accessi, i servizi di biglietteria, prenotazione e prevendita, i servizi di reception e informazione al pubblico, la realizzazione ed il noleggio di audioguide e whisper, la gestione di un bookshop e di una caffetteria, attività didattiche e di visite guidate, la programmazione di manifestazioni ed iniziative.
Nel frattempo, la giunta ha approvato le tariffe per accessi ed utilizzo del bene, nell’ambito dei servizi pubblici a domanda individuale: 350 euro per ogni sala di ampia grandezza; 200 per quelle di media grandezza; 150 per le piccole; 80 per le piccolissime; 80 per il terrazzo al primo piano; 100 per il terrazzo con finalità di catering. I locali di ampia e media grandezza, destinati ad uso culturale, saranno concessi per mostre artistiche al costo di 800 euro per settimana (o frazione di settimana), quelli di piccola e piccolissima grandezza al costo di 500 per settimana (o frazione di settimana).
Sempre con riferimento a Palazzo Beltrani, l'ingresso intero è di 2 euro per persona, il ridotto 1 (comprendendo anche gruppi di almeno 25 persone), gratuito per minori fino a 6 anni, anziani oltre i 65, nonché per cittadini italiani e stranieri che, per ragioni di studio, ufficio, compiti speciali, abbiano necessità di visionare beni culturali.

