Sposarsi con rito civile nel Palazzo di città non costa nulla, ma se si sceglie un luogo diverso si possono spendere da 300 a 500 euro. Queste le tariffe che la giunta ha fissato nei servizi pubblici a domanda individuale per il 2016, per la celebrazione dei matrimoni civili in strutture comunali, ovvero in convenzione con privati.
In particolare, si richiedono 300 euro per monastero di Colonna e chalet della villa comunale, 500 per Tenuta Donna Lavinia, Palazzo Pugliese, Villa Sant'Elia, Palazzo San Giorgio. Per i non residenti a Trani le tariffe aumentano: in particolare si passa da 0 a 500 euro per la residenza municipale, mentre l'incremento è di soli 50 euro per tutte le altre precedentemente citate.
Vi è anche da ricordare che un fotografo o un regista, che dovessero sfruttare commercialmente le immagini dei beni artistici e architettonici di Trani, dovranno pagare al Comune 350 euro al giorno di diritti per la realizzazione dei propri servizi.
Per quanto riguarda l'utilizzo di locali comunali per manifestazioni a vario titolo, lo chalet della villa comunale costa 150 euro, la sala Ronchi della biblioteca comunale 250, la sala proiezioni al secondo piano 200, la sala Maffuccini al primo piano 150, le altre sale 80.
