La vecchia sede della biblioteca comunale sarà venduta, e questa non è una novità. La vera notizia è che, da quell’immobile, sarà estratta, e dunque scorporata dal valore dello stesso, la cosiddetta “finestra Ciardi” una storica bifora che rappresenta uno degli elementi architettonici di maggiore pregio dell'edificio denominato Palazzo Vischi, in piazza Longobardi, il cui valore immobiliare è stato stimato intorno a 1.200.000 euro. È questo uno dei passaggi più significativi del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, che il consiglio comunale si appresta ad approvare dopo che lo stesso è già stato adottato dalla giunta.
Un'altra area, da sempre oggetto di valutazioni, è il complesso immobiliare denominato “Capannoni Ruggia”, 7000 metri quadrati su una porzione di suolo in corso Matteo Renato Imbriani, sul quale insistono due corpi di fabbrica costruiti dall'amministrazione militare nel 1932. Dal 1984 è in itinere un procedimento di permuta, attivato dall'allora Intendenza di finanza, ed oggi portato avanti dall’Agenzia del demanio di Bari, per la permuta dei due fabbricati con la proprietà del Comune di Trani dei terreni costituenti il poligono di tiro militare in località Schinosa: nell'assenza di una definizione di questa operazione, i capannoni Ruggia restano una terra di nessuno, mentre la strettoia di via duchessa d'Andria, dove si trova il punto di maggiore sporgenza del poligono di tiro, non si può tuttora allargare. Per quanto riguarda l’ex macello comunale, resta ancora aperta la prospettiva di alienarlo in favore della realizzazione di alloggi per la sede del Comando provinciale dei carabinieri: il valore stimato è di 1.235.000 euro.
La certezza dell’alienazione riguarda la ricicleria e l’isola ecologica, che sono rientrate nella recente operazione di ricapitalizzazione di Amiu Spa. entrambe di proprietà comunale, sono state conferite all’ex municipalizzata con i valori, rispettivamente, di 3 milioni, l’una, e 270.000 euro, l’altra.
Da segnalare lo stato del contenzioso tra Comune di Trani ed Asl Bt per quanto concerne la proprietà del monastero degli Agostiniani, in piazza Gradenigo, già sede dell'Ospedale civile San Nicola Pellegrino e, successivamente, della scuola media Bovio fino al 1967. Da quest'ultima data, fino ad oggi, l'immobile non ha più avuto alcuna destinazione d'uso e necessita di ristrutturazione straordinaria. Recentemente la facciata ha subito un restyling, così come i locali a piano terra di via Alvarez, adibiti a bagni pubblici e docce. Tuttavia, è ancora in piedi contenzioso tra Asl Bt e Comune di Trani sulla proprietà, ma vi sarebbe una svolta non di poco conto: infatti, agli atti dell'Ufficio patrimonio, è stato acquisito un atto notarile, del 5 settembre 1846, del notaio Francesco Saverio Spezzaferri, dal quale si evince il titolo di proprietà del Comune di Trani. Pertanto, la proposta della delibera è di «ristrutturarlo per concessione in uso, ovvero in locazione».




