A partire da questo mese, e fino al 10 settembre, una famiglia in difficoltà potrà entrare in alcune gelaterie di Trani (al momento, La scimmietta in piazza Plebiscito, e Arte fredda in via Bovio 165) e chiedere un “gelato sospeso”: un gelato, cioè, che è già stato pagato da un’altra famiglia, che poteva permetterselo.
Sembrerebbe banale pensare al costo di un cono come un esborso quasi esoso, ma è evidente che un padre o una madre in difficoltà non possono nemmeno spendere qualche euro in più del loro stipendio (quando uno stipendio ce l’hanno) per donare a un bambino il piacere di un gelato.
Da qui l’iniziativa «Lascia pagato a un bimbo un gelato», organizzata a livello nazionale dall’associazione Salvamamme – salvabebé e della quale a Trani si è occupata la consigliera comunale Anna Maria Barresi, che si è rivolta alle gelaterie che hanno risposto con entusiasmo.
«Lascia la tua offerta nel vaso trasparente messo a disposizione dalla gelateria che ha aderito all’iniziativa, che emetterà uno scontrino al momento della consegna del gelato alla famiglia che lo riceverà. La rivoluzione dei gelati è iniziata» c’è scritto sulla locandina che troverete affissa sulle vetrine delle gelaterie che hanno aderito all’iniziativa.
Migliaia di famiglie ogni anno si rivolgono a Salvamamme per chiedere cibo, cure, abbigliamento per i propri figli.
Il livore e l’indifferenza che abbondano nella società moderna possono essere combattuti ogni giorno da un piccolo gesto di solidarietà che fa la differenza.
Federica G. Porcelli

