La giunta comunale, approvando i servizi pubblici a domanda individuale, propedeutici al bilancio di previsione annuale ha definito anche i costi della refezione per il prossimo anno scolastico 2016-2017.
Per i soggetti con Isee oltre 30.000 euro, il pasto intero costerà 5 euro il ridotto 4; per Isee da 22.500 30.000, i costi saranno, rispettivamente di 3,50 e 2,60; per Isee da 15.000 a 22.500; si pagheranno 3 e 2 euro; per Isee da 7.500 a 15.000, pasti rispettivamente di 2,50 e 2 euro; per Isee da 0 a 7.500, si pagherà 1 euro; esenzione totale per l'Isee pari a 0.
Definiti anche i costi per l’utilizzo degli impianti sportivi, compreso quello stadio comunale per il qual è ancora in itinere l’affidamento della gestione, affidata in via provvisoria alla Vigor Trani. L’uso dell’impianto di via Superga, per campionati di livello professionistico fino alla seconda divisione, costa 40.000 euro, per altri campionati 20.000. Per le squadre locali, la singola partita costa 300 euro, l’allenamento 100 euro. Per le squadre non locali, 1000 euro la partita, 500 l’allenamento. Iniziative sportive varie, organizzate da soggetti residenti, costano 100 euro, ai non residenti si fanno pagare 300 euro.
Il campetto di corso Imbriani costa 10 euro per gli allenamenti di squadre ed associazioni locali, 30 per le non locali. Il palazzetto 25 euro per gli allenamenti delle squadre locali e 100 per le non locali, 60 per le partite di squadre tranesi, 200 per le ospiti. Il tensostatico è gratuito per le partite di campionato delle squadre locali, mentre costa 50 euro per le squadre non locali. Gli allenamenti si pagano 15 euro.
Infine, la pista di pattinaggio: 5 euro per le associazioni locali, 10 per le non locali. Le manifestazioni, rispettivamente, 50 e 100 euro. L'uso individuale costa 2,50 euro l'ora.
Tracciando un riepilogo, è interessante notare come, a seconda dei servizi pubblici a domanda individuale, vari il tasso di copertura comunale sui costi di gestione: per gli impianti sportivi, si prevedono 15.000 euro in entrata e 118.000 in uscita (tasso di copertura del 12,7 per cento); per la refezione scolastica 363.000 in entrata e 684.000 in uscita (53 per cento); per locali ed immobili comunali 30.000 in entrata e 69.000 in uscita (43,2 per cento); per gli asili nido 50.000 in entrata e 34.5000 in uscita (14,5 per cento). Il totale è di 458.000 in entrata e 1.200.000 in uscita, con un tasso di copertura del 37,68 per cento. In altre parole, il Comune di Trani pagherà meno una serie di costi per servizi pubblici a domanda individuale le cui spese saranno sostenute direttamente dagli utenti dei servizi.

