Trani potrebbe essere annoverata tra i “Borghi autentici d’Italia”, così come discusso in prima commissione, alla presenza della presidentessa Marina Nenna, di Tiziana Tolomeo e Nicola Ventura (assenti invece Carlo Laurora e Antonio Florio).
Il suggerimento verrà proposto all’attenzione del consiglio comunale, e servirà a «promuovere il patrimonio turistico e culturale e paesaggistico della città di Trani». Nella Bat attualmente sono tre i “borghi autentici d’Italia”: Minervino, Montegrosso (frazione di Andria) e Trinitapoli.
Borghi autentici d’Italia è un’associazione che riunisce piccoli e medi comuni, enti territoriali ed organismi misti di sviluppo locale. Negli anni questo progetto si è trasformato fino a diventare una rete italiana di territori i cui protagonisti sono le comunità, gli amministratori e gli operatori economici, sociali e culturali dei luoghi. Dei “borghi autentici d’Italia”, si legge sul sito internet dell’associazione, fanno parte «tutte quelle realtà che appartengono a quell’Italia che ce la vuole fare».
I borghi autentici devono favorire il miglioramento continuo della struttura urbana, dei servizi, del contesto sociale, ambientale e culturale per portare ad un graduale e costante incremento della qualità di vita della popolazione.
Manca, però, il parere della quinta commissione, che si occupa, tra le altre cose, anche di marketing territoriale e turismo città slow: saranno quindi chiamati ad esprimersi anche la presidentessa Francesca Zitoli e i componenti Patrizia Cormio, Luciana Capone, Nicola Lapi e Pasquale De Toma. Intanto, oggi quella stessa commissione incontrerà i dirigenti scolastici e gli assessori al ramo per trovare delle soluzioni contro il bullismo tra le mura scolastiche.
Federica G. Porcelli
