Il nuovo caso giudiziario che ha scosso il Comune di Trani determinerà ripercussioni sui bilanci prossimi all’approvazione? Nel migliore dei casi, se ne parlerà? E, se sì, in quali termini? La maggioranza sarà tutta presente e compatta? Tempo qualche giorno e le risposte arriveranno nel corso del consiglio comunale, che oggi, mercoledì 15 giugno, sarà chiamato ad approvare il bilancio consuntivo 2015 e quello di previsione 2016.
Nel frattempo, dopo l’approvazione del rendiconto dello scorso anno, fa capolino per la prima volta il Documento unico di programmazione per il triennio 2016-2018, e conseguente deliberazione, quindi si passerà all'approvazione della manovra. Nell'ordine del giorno, pertanto, per la prima volta nella vita amministrativa di Trani, scompare il lungo elenco di provvedimenti propedeutici all'approvazione del bilancio, e che sono stati di fatto assorbiti dal cosiddetto Dup, in cui l'amministrazione comunale condensa tasse e tributi, piano delle opere pubbliche, piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ed altri argomenti che invece, fino all'anno scorso, si approvavano ciascuno separatamente.
Questo dovrebbe consentire di velocizzare le operazioni della seduta, che inizierà alle 10.30 e la cui seconda convocazione è stata fissata per venerdì 17, alla stessa ora.
Il quarto e conclusivo punto all'ordine del giorno è uno degli argomenti del precedente consiglio comunale, rinviato per carenza di documentazione: il riconoscimento di un debito fuori bilancio, da circa 700mila euro, per i lavori sospesi a Palazzo Carcano, futura sede di uffici giudiziari.
Di seguito l'ordine del giorno:
1) Approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2015;
2) Documento unico di programmazione (DUP) per il triennio 2016/2018: discussione e conseguente deliberazione;
3) Approvazione del bilancio di previsione finanziario 2016/2018;
4) Proposta di deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194 del testo unico sull’ordinamento degli Enti locali approvato con decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000, derivante da lodo arbitrale del 14 luglio 2009 in favore dell’ATI coop. Co.Ce.re.st. a r.l. e della Co.Mi. s.r.l. dalla successiva sentenza della Corte di Appello di Bari numero 2064 del 2015 e successivo accordo bonario.
A questi si è aggiunto un altro punto:
5) Nomina nuovo componente il Collegio dei Revisori in sostituzione del membro dimissionario Dott. Di Bari Sebastiano per lo scorcio del triennio 2015 – 2018.

