Ha erroneamente versato una quota in più per il servizio di refezione scolastica, nel 2014/2015, il padre di un bambino frequentante la scuola dell’infanzia papa Giovanni XXIII, e così il Comune di Trani gli ha restituito 50 euro.
Questo quanto emerge da una determina a firma del dirigente della I area, Caterina Navach, che ha imputato la somma di 50 euro in favore del genitore, che aveva protocollato presso l’ente comunale il 6 aprile 2016 una domanda di rimborso, da sottrarre al bilancio 2015. Rimangono nelle casse comunali, quale residuo disponibile per successive liquidazioni, 331,21 euro.
Dunque, a fronte dell’evasione, che il sindaco aveva detto di voler «stanare» (più delle metà delle famiglie è morosa), c’è qualche cittadino talmente meticoloso che ha pagato il servizio due volte.
L'ente, però, attende il pagamento di fin troppi utenti: come già illustrato recentemente, ci sarà tempo per saldare quanto dovuto fino al 30 giugno.

