Si è concluso intorno alle 13 l’interrogatorio di garanzia di Sergio De Feudis, nel corso del quale sia l'indagato, sia i suoi difensori, Claudio Papagno e Vincenzo Desiderio, hanno cercato, nel solco di un atteggiamento di massima collaborazione con gli inquirenti, di fornire una diversa lettura dei fatti contestati, fornendo ogni tipo di spiegazione utile ad aprire nuovi scenari e porre i magistrati nelle condizioni migliori possibili per tornare a giudicare serenamente quanto emerso nel corso dell’interrogatorio ed, eventualmente, giungere a nuove e diverse valutazioni.
Alla luce di quanto emerso, è attesa per martedì prossimo, 14 giugno, la decisione del Gip, Francesco Messina, di confermare la misura cautelare in carcere, ovvero sostituirla con gli arresti domiciliari, nei confronti del funzionario dell'Ufficio ragioneria del Comune di Trani, sottoposto mercoledì scorso agli arresti in seguito alla nuova indagine della locale Procura della Repubblia, confluita nell'inchiesta madre Sistema Trani.
Per il momento, dunque, De Feudis resta in carcere, ma martedì si confida in un’attenuazione della misura nei suoi confronti, nella certezza di avere contribuito a chiarire minuziosamente ogni aspetto della sia pur delicata vicenda.
