È a partire dagli anni '80, che diverse forse politiche susseguitesi al Governo del nostro Paese hanno ravvisato la necessità di modificare alcune parti della Costituzione. Sono stati fatti anche diversi tentativi di revisione, si pensi alle Commissioni parlamentari presiedute da Bozzi, Iotti-De Mita e D’Alema. Tentativi, però, spesso sfumati alla fine del percorso per inezia o per divergenze politiche.
Oggi, finalmente, il Parlamento ha approvato una riforma costituzionale organica, che non tocca la parte sui diritti ma punta a dare maggiore efficienza al sistema:
- superamento del bicameralismo perfetto;
- Senato delle Autonomie composto da 100 membri anzichè 315;
- Abolizione dei Senatori a Vita;
- Abbassamento del quorum per il referendum abrogativo in alcune situazioni;
- Migliore ripartizione di competenze tra Stato e Regioni;
- Approvazione delle leggi più spedita; meno discussioni e più fatti;
- Soppressione del CNEL e delle Province.
Questa riforma Costituzionale, proposta dal nostro Presidente del Consiglio Renzi e dal Ministro delle Riforme Boschi, è stata ampiamente discussa e ha assorbito le osservazioni avanzate dai membri, anche dell'opposizione in commissione Affari Istituzionali presieduta dall'On. Finocchiaro.
Superata questa fase preparatoria, il Testo del DDL è approdato in Parlamento, dove, secondo l'iter di revisione costituzionale è stato oggetto di doppia lettura e doppia discussione. Emendato, ha subito un'ulteriore passaggio tra le due camere. Il testo è stato è stato approvato dalla Camera con 367 voti a favore e 7 contrari.
Ad ottobre si terrà il referendum confermativo, come previsto dall’art. 138 della Costituzione. È un momento importante e delicato durante la quale i cittadini devono essere correttamente informati sull’importanza di questa riforma e sulle conseguenze positive che essa può portare al Paese, affinché possa essere confermarla consapevolmente con il voto referendario.
Per tale ragione il gruppo politico che fa riferimento al consigliere comunale Tommaso Laurora aderisce al comitato «Trani vota “sì” alla Riforma costituzionale”, incoraggiando Vincenzo de Simola a proseguire nell’impegno assunto alla guida del comitato stesso, così come indicato del circolo di Trani del Partito democratico.
