Il consiglio comunale di oggi, che si appresta ad approvare i bilanci consuntivo, prima, e di previsione, poi, avrà a suo conforto il parere favorevole del Collegio dei revisori dei Conti sia sul rendiconto 2015, sia sulla manovra annuale e pluriennale 2016-2018.
Per quanto riguarda il consuntivo dello scorso anno, il semaforo verde dell’organismo contabile presenta tre, fra riserve ed eccezioni: mancata predisposizione del piano triennale di contenimento delle spese; mancata concordanza di debiti e crediti tra Comune di Trani e azienda controllata Amet Spa; presenza di un debito fuori bilancio, dichiarato come non certo da, dirigente dell'Area urbanistica, Gianrodolfo Di Bari, pari ad un 1.161.000 euro.
Questi i suggerimenti consequenziali: «Monitorare con maggiore attenzione l'evoluzione del contenzioso in essere, per evitare procedure esecutive che produrrebbero aggravi per le casse dell'ente; dotarsi di un sistema di controllo interno adeguato, viste le carenze evidenziate dalla Corte dei conti; aggiornare il regolamento di contabilità; organizzare meglio le risorse umane; migliorare la qualità di procedure ed informazioni».
Per quanto concerne il bilancio di previsione annuale e pluriennale, anche in questo caso il parere è favorevole, ma l'organismo di revisione evidenzia alcuni obblighi che l'ente dovrà osservare: «Adempimenti per il completamento dell’armonizzazione contabile; piano di razionalizzazione delle spese; monitoraggio costante del cronoprogramma dei lavori pubblici; istituzione di un Ufficio società partecipate; monitoraggio di debiti fuori bilancio e contenzioso, aggiornando in modo più puntuale e il relativo fondo».
Oggi, intanto, il collegio (Giuseppe Laurino e Antonio Cortese) sarà integrato con la surroga del dimissionario Giuseppe Di Bari: gli subentrerà il professionista estratto lo scorso 13 maggio in Prefettura.

