Il Gip del Tribunale di Trani Francesco Messina, ha rigettato la richiesta di attenuazione della misura cautelare di Sergio De Feudis. Il funzionario dell’Ufficio ragioneria è in carcere da mercoledì 8 giugno, all’esito della nuova indagine che la Procura di Trani ha fatto confluire nell'inchiesta madre, “Sistema Trani”, di cui ha contestualmente notificato, a venti persone, la conclusione delle indagini.
Il titolare del fascicolo, Michele Ruggiero, aveva chiesto l'arresto dei tre, nuovi indagati, ma il Gip aveva accordato solo quello relativo a De Feudis, ritenendo non sussistere le esigenze cautelari per l'ex dirigente comunale, Antonio Modugno, ed il responsabile dell'Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo.
Dopo l'interrogatorio di garanzia di sabato scorso si attendeva un provvedimento per la giornata di martedì, e già il fatto che il Gip l'avesse fatto slittare aveva indotto a ritenere che la misura in carcere si sarebbe confermata.
Così è avvenuto formalmente ieri, motivando il rigetto soprattutto con il rischio che De Feudis potesse tornare, in qualche modo, ad inquinare le prove.
Gli avvocati difensori, Claudio Papagno e Vincenzo Desiderio, a questo punto valuteranno eventuali strade alternative da percorrere.
