La più grande documentarista del secolo scorso, la pugliese Cecilia Mangini, è stata ospite de la Notte dei poeti, che si è tenuta nei giorni scorsi a Trani e che ha visto come location deputate anche Otranto e Ostuni. Donna anziana ma ancora dalla forza e dalla memoria indomabili, Mangini ha raccontato del suo lavoro e della sua amicizia con Pier Paolo Pasolini. Il poeta Gianni D’Elia ha presentato il suo libro Fiori del mare, in un incontro in piazza Addazi con Enzo Quarto.
Ma la Notte dei poeti non è stato solo questo: ha dato voce anche ai poeti tranesi. Infatti, hanno declamato i loro versi Paola De Benedictis, Eugenio Panaro, Davide Uria, Daniele Marrone, Giuseppe Laurora, Domenico Ruggiero, Antonio Palma, Domenico Di Palo, Rossella Piccarretta in lingua; in vernacolo Riccardo Bonadies, Pino Fusco, Enzo Guacci, Francesco Pagano e Francesco Pansitta in vernacolo, nonché il primo classificato nel secondo concorso di poesia in vernacolo San Nicola in rime, Domenico Nenna. Si sono messi in gioco e hanno fatto emozionare il pubblico presente.
Una “due giorni” di cultura: si potrebbe racchiudere in queste parole il senso di queste serate dedicate anche alle donne, con la presentazione del libro Sinfonia dell’odio: donne sterminate dall’opera lirica alle canzonette, di Carmela Formicola, presentato in piazza Duomo. Presso piazza Campo Longobardi, invece, la biblioteca di Babele ha ospitato letture e conversazioni con Alessio Viola, Tommy Di Bari, Paola Calarossi, Pietro Frenta.
Una “due giorni” ispirata alla poesia, all’espressività, alla scrittura, e che si è tenuta all’aperto, dove la cultura merita di stare, fruibile a tutti e non per pochi. Gli incontri si sono conclusi sabato con il reading teatrale L'amore come campo di battaglia.
L’evento è stato organizzato dal Consiglio regionale della Puglia e dalla Teca del Mediterraneo, e ha avuto come partner, per Trani, l’amministrazione comunale e l’assessorato alla cultura e alla pubblica istruzione della città.
Federica G. Porcelli



