Prim’ancora che il nuovo filone dell’inchiesta giudiziaria “Sistema Trani” rivelasse quanto consolidato e sospetto fosse il continuo utilizzo delle proroghe per l’affidamento di servizi pubblici, con riferimento a pratiche in uso nel corso dei precedenti governi, l’amministrazione comunale in carica aveva già limitato al minimo il ricorso a quel tipo di istituto giuridico. Per alcuni servizi si è già riusciti ad emanare ed aggiudicare bandi pluriennali, per altri si fanno gare a breve termine nelle more dell’affidamento di procedure a lunga scadenza. Ma le “garette”, sempre più spesso, diventano il terreno sul quale scatenare, sempre più frequentemente, battaglie amministrative in cui gli esclusi, qualora si ritengano nei diritti cercano di fare valere i propri diritti in ogni modo.
Ebbene, il Dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna ha affidato alla cooperativa Sant'Anna il servizio di pulizia degli uffici comunali, per i mesi di maggio e giugno, confermando il precedente affidamento provvisorio. Su questo, vi era stata una contestazione formale da parte di una delle cooperative partecipanti alla procedura ad evidenza pubblica, la Eurocoop multi service, ma, sulla base degli accertamenti effettuati il capo della ripartizione ha confermato l'aggiudicazione al costo di 37mila euro, Iva compresa.
Ancora più complesso l’iter che ha condotto all’affidamento degli altri due servizi, entrambi appannaggio della cooperativa Re Manfredi: 61mila euro per il verde pubblico; 40mila per villa comunale e civico cimitero. Affidamento avvenuto superando alcune contestazioni formali, mosse nei confronti della cooperativa sempre da parte della Eurocoop, richiamando la nota di uno studio legale in nome e per conto di alcuni ex dipendenti della stessa Re Manfredi. Queste unità lavorative lamentano il mancato rispetto, da parte della cooperativa, delle obbligazioni relative al pagamento del trattamento di fine rapporto, nonché ulteriori emolumenti retributivi in loro favore. Secondo la Eurocoop, la mancata remunerazione di dipendenti avrebbero posto la Re Manfredi nelle condizioni di non potersi neanche presentare alla gara.
Il dirigente, però, tiene conto delle controdeduzioni fornite dal responsabile dell'Ufficio legale del Comune, Michele Capurso, il quale pone in risalto la circostanza per cui «la cooperativa Re Manfredi risulta tutt'oggi creditrice del Comune di Trani per ingenti somme, come del resto si evince dal decreto ingiuntivo notificato dalla Re Manfredi, con riferimento a servizi e lavori in cui gli importi non risultavano impegnati da atti regolarmente assunti dagli uffici competenti. Successivamente – prosegue Capurso - si è proceduto alla definizione transattiva del contenzioso nella sua interezza, riconoscendo integralmente le somme indicate ed il 50 per di quelle restanti prive di un impegno di spesa precedente. Fu proposta anche una deliberazione di consiglio comunale per il riconoscimento del relativo debito fuori bilancio, ma – scrive il legale del Comune – si ignora a che punto sia l'iter della proposta. Proprio per questo motivo, la cooperativa non è nelle condizioni di adempiere alle obbligazioni nei confronti dei lavoratori creditori». Motivazioni più che sufficienti per ritenere ammissibili e congrue le offerte proposta dalla Re Manfredi, risultatr la più vantaggiosa per l’ente.
