Nonostante le oggettive difficoltà, legate soprattutto alla chiusura di via Prologo e conseguente inversione di marcia in via Ognissanti, la prima serata di chiusura del porto attraverso il sistema dei varchi elettronici sembra abbia sortito gli effetti sperati.
L'intera area è rimasta libera da auto ed i cittadini hanno potuto fruirne a pieno, rilasciando commenti generalmente positivi sulla vivibilità della zona. Soltanto quattro le rimozioni di veicoli in sosta, senza titolo, all'interno dell'area a traffico limitato e, generalmente, poche le raccomandazioni servite agli automobilisti: tutti, evidentemente, anche perché intimoriti dalla certezza di una sanzione in caso di violazione, hanno subito compreso l'importanza di non andare oltre i pannelli luminosi che, a partire dalle 19 circa, hanno rilasciato la scritta "varco attivo".
Dunque, sebbene partita con un'ora di ritardo, dopo le ultime prove effettuate, la misura sembra stia servendo a cambiare già in parte la storia del porto. Questa sera si replica e, poi, si tireranno le prime somme per apportare eventuali correzioni in corsa.
Nel frattempo, via Prologo dovrebbe tornare fruibile alla circolazione non appena il ripristino - che la Soprintendenza ha disposto avvenisse con la posa di calce, e non cemento - completi la sua opera: perché questo avvenga, servono almeno altre quarantotto ore.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, impegnato ieri al castello svevo per Digithon, ma poi sceso egli stesso al porto per verificare di persona lo stato dell'arte, ha mostrato misurata soddisfazione per quanto finora venuto: «È solo l'inizio, i problemi non mancheranno, ma siamo sulla buona strada e, soprattutto, indietro non si torna».






