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La cantante e scrittrice Nada prima ospite di «sTrani incontri»: «Mi sono salvata da un successo precoce perché non ho mai dimenticato le mie radici»

Nata in un piccolo paesino tra le colline toscane, Nada Malanima, cantante, scrittrice e attrice, è diventata famosa quando aveva solo quindici anni, come ricorda Vito Santoro, intervistandola durante il primo dei 38 «sTrani incontri», la rassegna letteraria all’aperto che è cominciata ieri e proseguirà fino al 9 luglio. «Ma mi sono salvata – racconta - perché sono rimasta sempre attaccata alle mie radici. A 16 anni avevo già fama e successo e questo un po’ mi spaventava, ma mi misuravo con le donne che mi hanno cresciuto, queste donne che non si stancavano mai di lavorare, e mi rendevo conto quanto loro fossero forti. Sono riuscita a rimanere lontana dagli aspetti negativi del mio mestiere e cioè l’illusione, l’effimero».

Nada ha presentato la sua ultima fatica letteraria, Leonida (editore Atlantide). «Il mio primo romanzo – dice – ma il mio quarto libro». Leonida non è amata dai suoi genitori, che le danno il nome che avrebbero scelto per il figlio maschio che invece desideravano, Leone. «Grazie a Leonida – racconta la scrittrice, che del romanzo ha letto anche alcuni passi - ho approfondito diversi argomenti che mi stanno a cuore, innanzitutto quello della famiglia. La protagonista impara a conoscere il mondo da bambina. Nata da una famiglia particolare, la sua vita prenderà una strada pericolosa. Ritorna nel cimitero di famiglia dopo diversi anni e si rende conto che la morte le raccontava la vita». E infatti l’amore nel romanzo, come spiega Santoro (che ha curato a titolo gratuito tutta la rassegna), «è inteso come sostegno. La morte porta via il corpo di chi ami ma l’amore può sconfiggere la morte. È di questo che parla il romanzo». Leonida è una spettatrice impotente dell’inevitabile destino che conduce tutte le vite umane, ma in lei c’è un forte panismo. La protagonista del romanzo infatti si immerge nella natura, in particolare nella radura toscana nella quale è nata. In questo aspetto, certamente il romanzo è autobiografico.

Nada si dice ispirata molto da scrittori quali Fëdor Dostoevskij, Franz Kafka, Jorge Amado. Mentre presenta il suo romanzo nelle librerie che, insieme a chiese e biblioteche, sono i posti che più ama, Nada è in tour per il lancio del suo nuovo album, che non a caso si chiama L’amore devi seguirlo.

La rassegna proseguirà oggi con Paolo di Stefano e Maria Pia Romano. Ieri non sono mancati i saluti istituzionali dell'assessore alla cultura Grazia Distaso e del presidente della provincia Bat Giuseppe Corrado.

Federica G. Porcelli


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