Nel decennale della morte del professor Giuseppe Viesti, come è noto, è stata pubblicata e presentata la sua opera postuma, “Storia della Città di Trani, Atene delle Puglie. Dalle origini (2° millennio a.C.) ai nostri giorni (2000 d.C.)”.
Viesti, magistrato e docente universitario, ha sempre voluto esaltare l’importante ruolo della sua città. La passione per le vicende tranesi lo ha spinto ad approfondire ogni dettaglio, raccogliendo con studi e consultazioni le più significative sfumature storicamente attestate, il che gli ha permesso di formarsi un nutrito bagaglio culturale.
Da tale passione nasce questo libro, rimasto inedito per molti anni ed ora pubblicato grazie all’interessamento dell’amico fraterno, Damiano Carola. Un libro documentaristico ed argomentativo allo stesso tempo, quasi un’enciclopedia che, con puntuale verifica dei dati ed avvenimenti, parla della storia nostra città senza cadere in incertezze storiche, facendo immergere il lettore in un mondo fantastico, ma reale e concreto.
La serata di presentazione, dal titolo “Omaggio a Pinuccio Viesti”, che si è svolta nei gironi scorsi presso lo Sporting club, organizzata da Lions club Ordinamenta maris, Fidapa e Club Unesco, ha visto la partecipazione dell’assessore alla cultura, Grazia Distaso, a colloquio con il direttore del Giornale di Trani, Nico Aurora, ed il giornalista della Gazzetta, Antonello Norscia.
Insieme hanno compiuto un viaggio nel libro di Giuseppe Viesti partendo dalle origini e passando per lo stemma della città di Trani fino alle figure più rappresentative come Luigi Chiarelli, Giovanni Macchia e Nino Palumbo. Numerose le novità emerse dalle sue ricerche, come il fatto che Trani ebbe vita come famoso centro preistorico e non già nell’età romana. Oppure che i fondatori non erano e non potevano essere soggetti mitologici.
L’opera, edita da Landriscina con il contributo di First – Centro studi tranese, è distribuita nelle edicole in abbinamento con il nostro giornale.
Ottavia Digiaro



