«Il comitato ha tutta la mia personale stima, anche perché con tanti di loro ho condiviso battaglie ecologiste, ma adesso bisogna fare chiarezza su un fatto: anche l'amministrazione comunale vuole la chiusura della discarica e sta lavorando in quella direzione». Così l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, confrontandosi pubblicamente in piazza della Repubblica con i promotori delle firme per la fine dell'impianto di contrada Puro vecchio.
«Il piano di caratterizzazione è solo un'indagine conoscitiva sulle matrici ambientali - spiega di Gregorio - e non prevede, contrariamente a quanto afferma l'amico geologo, Francesco Bartucci, alcuna apertura del lotto 2bis. Il cosiddetto "lotto 2bis" è, semplicemente, una vasca, un buco, una porzione di cava da sempre lì presente a soccorso dell'intera area di discarica. Ma il piano di caratterizzazione dice ben altro e, infatti, è stata approvato e finanziato dalla Regione Puglia per circa 450mila euro. Adesso il Comune di Trani bandirà le gare pubbliche per attuare quel piano di caratterizzazione».
Quanto al successivo e centrale passaggio, vale a dire la chiusura discarica di Gregorio riconferma quanto già dichiarato: «L'ho detto tante volte, a cominciare da quelle stesse commissioni di cui fanno parte alcuni consiglieri comunali presenti in questa piazza. E l'ho detto anche al comitato di controllo sulla discarica, di cui fanno parte le stesse persone che oggi ne hanno formato un altro: l'ultimo tavolo tecnico congiunto, del 26 maggio, con Regione Puglia, Organismo di gestione d'ambito e Comune ha espresso la decisione di chiudere completamente la discarica autorizzata quindi. Questo è il procedimento amministrativo, e tale procedimento è già avviato».
Nel frattempo, l'assessore spezza una lancia in favore di Trani con riferimento all'emergenza rifiuti in corso: «Stiamo pagando una storica lacuna sugli impianti. In tutta la Puglia non c'è un impianto di compostaggio utile e su questo si sta lavorando. Certo, Trani ha solo il 19 per cento di raccolta differenziata, ma stiamo tenendo botta grazie al fatto che Amiu è una società pubblica, mentre non so come sarebbe andata con un gestore privato. E, nel prossimo consiglio comunale, approveremo la delibera Rifiuti zero così come è stata proposta dai soggetti qui presenti, al netto delle troppo facili strumentalizzazioni politiche».


