Il solco è quello tracciato da Guglielmo Minervini. Infatti, quando in Puglia si parla di politiche giovanili, inevitabilmente si pensa a lui, recentemente scomparso, uno dei pochi politici che abbia saputo credere nelle risorse dei giovani grazie alle sue idee. Pensiamo a "Bollenti spiriti", "Principi attivi", "Ritorno al futuro", bandi unici in Italia.
Con questo ricordo è partita la presentazione del progetto "Pin, pugliesi innovativi", avvenuta ieri presso la biblioteca comunale "Giovanni Bovio" di Trani. Ai nostri microfoni, Marco Costantino, referente della Regione per il bando, ha detto: «Questa iniziativa è una evoluzione di quelle delle politiche giovanili che abbiamo sperimentato negli ultimi dieci anni, in particolare "Principi attivi", e rappresenta un'opportunità di apprendimento di situazione per i giovani pugliesi, cioè l'opportunità di sperimentare le proprie competenze in un progetto pratico grazie a un supporto finanziario a fondo perduto di entità compresa tra i 10 mila ed i 30 mila euro ed una serie di servizi di supporto allo sviluppo del progetto».
Gli ambiti di intervento nel quale è possibile progettare sono: l’innovazione culturale, l’innovazione tecnologica e l’innovazione sociale. «Sono ambiti ampi – prosegue Costantino – perché vogliamo dare largo spazio alle idee dei giovani».
Il consigliere regionale Filippo Caracciolo ha dichiarato: «L’innovazione è la scommessa della Regione Puglia, che vuole incentivare i giovani affinché non lascino il nostro territorio. Mi sembra una opportunità da cogliere». Di «occasione» e «opportunità» hanno parlato l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Trani Debora Ciliento e il sindaco Amedeo Bottaro. Queste le parole del primo cittadino: «Una grande occasione: è un po’ quello che la pubblica amministrazione deve dare. La Regione è stata brava e noi lo siamo perché permettiamo di aiutare i ragazzi di accedere a questa possibilità per far sì che tutti possano partecipare ma anche riuscire a concretizzare la partecipazione, quindi lavorare per accompagnare i giovani a beneficiare di questa occasione che viene loro data in un momento storico difficile nel quale il mondo del lavoro viene visto come una chimera. Questo è un modello di buona amministrazione».
"Pin" è rivolto a gruppi informali di almeno due giovani residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Oltre ad un contributo finanziario, come abbiamo scritto, a fondo perduto tra i 10 mila euro ed i 30 mila euro per ciascun progetto, "Pin" finanzierà un percorso di rafforzamento delle competenze strutturato con i gruppi beneficiari e messo a disposizione dall’agenzia regionale per la tecnologia e l'innovazione, l'"Arti". Il bando funzionerà a sportello ed ha una dotazione finanziaria pari a 10 milioni di euro. La presentazione delle candidature avviene interamente online attraverso il sito. Durante la presentazione, il referente della Regione ha anche spiegato ai tanti giovani accorsi come si usa il modello "Canvas" del sito, secondo il quale dovranno essere presentati i progetti, descrivendo l'idea imprenditoriale con l'indicazione di azioni, risorse e soggetti chiave.
I progetti dovranno essere presentati a partire dal prossimo 1 settembre 2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Federica G. Porcelli





