A tanto zelo sull'ingresso principale corrisponde altrettanta superficialità su quello secondario. Così, la villa comunale sembra adesso divisa fra due repubbliche autonome: chi entra da piazza Plebiscito, può farlo con i cani; chi dovesse provarci dal lungomare Chiarelli, sarebbe respinto.
Qui, infatti, sono ancora ben visibili i cartelli che dispongono il divieto d'ingresso per gli amici a quattro zampe: sicuramente una dimenticanza, ma, dopo tutto il clamore che il semaforo verde per i cani ha destato nel fine settimana, non poteva non balzare all'evidenza.
Ma è anche vero il contrario: chi controllerebbe gli accessi da lì? A differenza delll'ingresso di via Statuti marittimi, aperto e presidiato dall'Auser fino al 22 settembre, qui non vi è personale, né tanto meno i gestori del luna park per bambini potranno mai improvvisarsi guardiani.
