Per gli operatori del settore agricolo la nuova Trani-Andria sembrerebbe un susseguirsi di trappole e disagi. Lo si evince da una nota del delegato confederale della Coldiretti di Bari, Angelo Corsetti, con riferimento ai lavori di ampliamento ed ammodernamento della Strada provinciale 1. «La recentissima ordinanza relativa alla deviazione del traffico sulle complanari sta sollevando notevoli preoccupazioni dei soci della Coldiretti di Bari - si legge in un documento trasmesso al Prefetto della Bat, Clara Minerva - e, più in generale, degli imprenditori agricoli, fornitori ed autotrasportatori che quotidianamente percorrono quella provinciale ed utilizzano gli attuali accessi ai fondi rustici».
Le perplessità della Coldiretti, in particolare, nascono proprio dalla presenza delle complanari: «Per l'accesso ai fondi bisogna raggiungere le rotatorie poste all'uscita di Andria e Trani - prosegue il documento - ed incanalarsi sulle complanari con evidenti disagi e dispendio di tempo, ulteriormente amplificati dalle dimensioni dei mezzi agricoli e trasporto commerciale. Comprendiamo le necessarie opere di adeguamento per migliorare la viabilità e sicurezza - scrive Corsetti, ma riteniamo si debbano prevedere alcuni correttivi riservati agli imprenditori agricoli ed operatori economici, per attenuare i disagi che, ci auguriamo, siano limitati nel tempo, anche se la complessità delle opere non lascia presagire rapidi rientri alla normalità».
Il dirigente dell'Ufficio tecnico della Provincia, nonché direttore dei lavori, Mario Maggio, replica spiegando che «il progetto risale al 2004 e rispetta tutti i criteri di legge. Un raddoppio e messa in sicurezza di una strada extraurbana deve prevedere necessariamente la realizzazione di quattro corsie, con spartitraffico centrale, e complanari dedicate ai frontisti. I disagi ci saranno, e lo sapevamo, solo perché l'intero traffico è deviato sulle complanari, che sono a senso unico. Ciononostante, posso confermare la massima sicurezza del percorso, anche soprattutto sulle complanari che in realtà, secondo i monitoraggi che stiamo effettuando, vengono percorse senza problemi da tutti, operatori agricoli compresi».


