«Il sottopasso da realizzarsi in via De Robertis non risolve tutti i problemi se, nel tratto che va dal passaggio a livello da sopprimersi alla stazione non si interviene con delle penetrazioni pedonali ed aree di servizi tali da costituire un vero collegamento tra il quartiere Stadio ed il resto della città». Così l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Capone, in merito all'auspicabile riqualificazione dell'area merci che, oggi, è divenuta casa di senza fissa dimora e luogo di potenziali pericoli per la pubblica incolumità, come documentato in altro spazio.
A prescindere di come sarà il sottopasso di via De Robertis (allo stato il progetto lo prevede sia carrabile, sia pedonale) si vuole puntare alla pedonalizzazione e adattamento di quell'area. Il problema, però, sono i fondi, perché il suolo è di Ferrovie dello Stato: «Siamo consapevoli che per la città, e quel quartiere in modo particolare, questo intervento inciderebbe in maniera importante. Ma Rete ferroviaria italiana si muove nell'ottica di un'azienda privata, che valorizza i suoi beni e quindi, da un punto di vista economico, il confronto non sarà facile perché quell'area, ove mai Rfi fosse disponibile a cederla in parte, o interamente alla città, lo farà, ritengo, a fronte di una richiesta economica non di poco conto. In ogni caso - precisa Capone - è una questione aperta che metteremo sul tavolo del confronto tecnico che però, prima di tutto, dovrà risolvere le questioni operative della realizzazione connesse alla realizzazione del sottopasso. In affiancamento, sicuramente la questione su come utilizzare quelle aree dismesse può dare un contributo qualitativo notevole all'intera operazione».

