Il consiglio comunale di Trani ha deliberato con 20 voti favorevoli, 7 astenuti e 6 assenti, la permanenza della città nel Gruppo di azione locale Ponte Lama, che da oggi passa a comprendere, oltre Trani e Bisceglie, anche Molfetta. Nuova formazione, nuovo statuto ed anche nuovo capitale sociale per l'organismo pubblico-privato, che ha chiuso il bilancio infrannuale, al 31 luglio 2016, con una perdita di esercizio di 145mila euro, che comprende anche quelle dei bilanci precedenti, disponendone la copertura mediante azzeramento del capitale sociale.
Trani, che finora partecipava al Gal con una quota del 14,55 per cento, del valore nominale di 8.185 euro, ha approvato una partecipazione al 6 per cento del neo ricostituito capitale sociale, per un valore nominale di 1.500 euro. In tal modo, la città conferma la partecipazione al Gal per concorrere alla candidatura della relativa Strategia di sviluppo locale leader e del Piano di azione locale 2014-2020, ai sensi del bando di selezione della Regione Puglia.
Di seguito, il dibattito in aula.
Barresi. Il provvedimento arriva tropo tardi ed è incompleto: dov'è il bilancio infrannuale? Il 6 per cento di quota ci penalizza? La perdita nel bilancio infrannuale sarà per noi un debito fuori bilancio?
Papagni. Il nuovo Cda ha ben tredici consiglieri: davvero troppo, soprattutto se percepiscono gettoni di presenza. E quanto ammontano i gettoni?
Florio. Ma quali sono i soci del Gal? Dagli atti risulta solo Finagri, ma non mi sembra che i consiglieri nominati siano espressione di quella società, che poi si occupa di mutui e prestiti.
Lima. Noi vorremmo capire meglio quale ritorno oggettivo avrà Trani da questo consorzio: loro hanno bisogno di noi, ma noi quale giovamento ne traiamo?
Avantario. Non è bello essere chiamati solo a ratificare un provvedimento già confezionato. Io avrei suggerito quote rosa, che non vedo, e la soppressione delle indennità di carica, su cui vi è invece discrezionalità.
Merra. Il deliberato mi pare carente di alcuni pareri dei revisori dei conti, cui però si fa riferimento.
Ventura. Sicuramente, aderendo al nuovo Gal, unificato al Gac (motivo per cui entra in gioco Molfetta) Trani trarrà vantaggio. È vero, finora abbiamo raccolto poco, ma il nuovo assetto ci può garantire uno sviluppo importante, a cominciare dal settore della pesca.
Lignola (assessore proponente). I pareri ci sono, anche se non allegati, e sono favorevoli. La mancanza di tempestività non è colpa nostra: l'assemblea del Gal si è riunita solo la scorsa settimana, ed anche Bisceglie va in consiglio comunale oggi. La quota di partecipazione non può andare oltre il 6 per cento per ciascun comune, e mi piace ricordare le ricadute che finora abbiamo avuto: ufficio Iat, campo via Gisotti e, a breve, rifacimento campo scuola Bovio. Condivido le perplessità di taluni consiglieri, ma il procedimento è strutturato così e vale per tutti e tre i comuni. Le indennità? Il sindaco di Bisceglie ha dichiarato la rinuncia a tutti gli emolumenti e i revisori si atterranno ai minimi tabellari. Le quote rosa? Si prevedranno nel regolamento attuativo.

