Ammonta a 75mila euro la somma complessivamente riconosciuta dal consiglio comunale di Trani per effetto degli ultimi dieci debiti fuori bilancio portati all'attenzione dell'assemblea. Si tratta di sentenze esecutive, delle quali l'organo elettivo non ha potuto che prendere atto deliberando la liquidazione delle somme maturate in favore di cittadini e soggetti a vario titolo che avevano proposto contenziosi.
Il dato positivo che emerge è che, in tutte le circostanze, il Comune si è sempre costituito in giudizio e ha pagato entro il termine di legge dei 120 giorni, evitando un ulteriore aggravio di spese.
Diciassette voti favorevoli e due astenuti per il riconoscimento di quasi tutti i dieci debiti fuori bilancio portati all'attenzione dell'assemblea appena conclusa.
Durante la discussione è mancato due volte il numero legale ed il presidente, Fabrizio Ferrante, ha sospeso la seduta altrettante volte, ciascuna per dieci minuti.
Disappunto del sindaco Amedeo Bottaro, fuori microfono, contro consiglieri della maggioranza usciti troppo frettolosamente dall'aula pure in presenza di una rapida sequenza di approvazioni che si sarebbero dovute effettuare.
Il secondo stop non è stato risolto: al ritorno in aula solo nove presenti. Pertanto domani, venerdì 16 settembre, alle 16, si proseguirà in seconda convocazione. Ed è la prima volta che accade da quando Bottaro è sindaco.
Potrebbe essere il segno di malesseri della sua coalizione, ma, secondo i bene informati, una strategia: infatti, per domani potrebbe giungere in aula un provvedimento aggiuntivo, urgente, ed in questo modo si sarebbe evitato di effettuare una nuova convocazione.

