Primi intoppi, anche di carattere burocratico e commerciale allo stesso tempo, sul cantiere della Trani-Andria dopo la deviazione della circolazione lungo le complanari, nell'attesa del raddoppio e messa in sicurezza dei quattro chilometri dell'asta centrale.
Ieri mattina, funzionari della Provincia di Barletta-Andria-Trani hanno contestato ad un'azienda lapidea del luogo, frontista, la collocazione non a norma di legge di un'insegna di esercizio, vale a dire un segnale di indicazione in favore degli automobilisti verso il nuovo ingresso dell'area di vendita.
Infatti, l'accesso al piazzale dell'attività è stato trasferito in altro luogo proprio a causa della realizzazione della complanare di competenza. Il titolare ha pensato bene di indicare la nuova ubicazione dell'ingresso, ma l'azienda pubblicitaria installatrice avrebbe posizionato il cartello in un punto tropo vicino al ciglio stradale e, pertanto, la ditta è stata invitata a rimuoverlo pur senza incorrere in una sanzione.
Il titolare si è difeso spiegando che si sarebbe trattato di un cartello provvisorio, «per consentire ai nostri clienti di raggiungere la nuova entrata decentrata che siamo stati obbligati ad aprire. Inoltre la richiesta era stata inviata alla Provincia, ma non sappiamo per quale motivo non l'abbiano riscontrata. Di certo in queste condizioni, almeno fino a quando non completeranno i lavori, temiamo di perdere molta clientela perché, purtroppo, è possibile che più d'uno non riesca più a trovarci».
In ogni caso, poiché la Provincia sta dimostrando elasticità e disponibilità al dialogo, probabilmente si troverà una soluzione improntata al buon senso, utile anche per tutte le altre attività che abbiano le stesse necessità. Anche perché ben altri e più gravi problemi si sono superati in tutti questi anni.
Nel frattempo, la direzione dei lavori continua a monitorare il cedimento stradale sulla complanare che da Andria conduce a Trani, a seguito dei recenti nubifragi: a quanto pare non vi è stato alcun peggioramento dello stato dei luoghi e, pertanto, a breve si potrà procedere al ripristino. Nell'attesa l'aea resta debitamente segnalata agli automobilisti.

