Si chiama Fortunata Magno, ha interpretato il ruolo di Afrodite e, a conclusione dello spettacolo, ha voluto pubblicamente ringraziare, anche a nome degli altri compagni di palcoscenico, l'Associazione nazionale marinai d'Italia di Trani, nonché il personale dello stabilimento balneare, «per la gentilezza e disponibilità mostrata nei nostri confronti. Riconoscimento speciale alla signora Angelica, la cuoca, che ci ha deliziato con le specialità locali».
Si chiude, dunque, anche con un cenno alle delizie enogastronomiche del territorio la breve, ma significativa trasferta della compagnia Piccolo teatro di Monfalcone, in provincia di Gorizia, scesa a Trani per portare in scena Elena, libero adattamento da Gorgia, Omero, Eschilo, Euripide e Platone, realizzato e diretto da Nicola Di Benedetto. L'opera è andata in scena presso l'area esterna della comunità Sanguis Christi, in via Arno, a breve distanza dal lido dell'Anmi. La scelta è ricaduta su quel luogo poiché le minacce di maltempo avevano consigliato di tenersi prudenzialmente lontano dal mare.
La rappresentazione ha piacevolmente coinvolto il numeroso pubblico presente, anche grazie al fatto che il regista hai inserito nella messa in scena alcuni soci e socie dell'associazione integrando il suo organico ed offrendo la possibilità, ad appassionati ed appassionata di teatro dell'Anmi, di rappresentare anche per una sola notte le proprie capacità. Ne è venuto fuori uno spettacolo davvero suggestivo, a conferma della scelta vincente del regista di fondere nel suo progetto tante fonti diverse
Oltre venti gli attori in scena per quest'opera che fa rivivere al pubblico il mito di Elena, la celeberrima ed affascinante regina di Sparta che tradì lo sposo Menelao con il principe troiano Paride, dando così origine alla decennale guerra di Troia, cantata da Omero. Donna bellissima, Elena viene connotata in maniera diversa da ciascun autore: Omero narra che "subì" la guerra di Troia; Eschilo ne fa una meretrice che, scappata con Paride a Troia, ne causa la guerra; Euripide la libera da ogni responsabilità con l'affermare che a Troia andò solo un'immagine della stessa in compagnia di Paride e che Ermes, poi, per ordine di Era, la rapì e la affidò in custodia a Proteo, re dell'Egitto.
Diversa, invece, la versione portata in scena dal Piccolo teatro di Monfalcone. Lo spettacolo, preparato in occasione dei festeggiamenti del centenario dell'Istituto nazionale del dramma antico, di Siracusa, presenta al pubblico un'idea inedita, che nasce dai testi dei vari autori, per l'occasione fusi da regista.










