Dovrebbe riaprire durante il fine settimana, al massimo lunedì prossimo, la strettoia di Pozzo piano. Infatti, ieri sono stati ultimati i lavori di installazione di nuovi paletti, montati dall’angolo con via Enrico De Nicola fino all’angolo con via Antonio Gramsci.
La strada resta ancora transennata. I paletti comunque, già ieri sono stati utilizzati dai ragazzi come strumento di scavalco per permettere loro il passaggio da una zona all’altra.
La strada è chiusa dallo scorso 13 agosto, a causa del distacco di materiale lapideo dal muro di cinta dell'opificio che fronteggia la recinzione di Villa Telesio. Proprio dalla torre merlata di quest'ultimo immobile si erano distaccati pezzi di tufo nelle settimane precedenti, segnatamente il 28 luglio, causando la chiusura del tratto di strada immediatamente contiguo alla strettoia. In altre parole, da un mese e mezzo, il traffico è stabilmente deviato in corso don Luigi Sturzo e via Enrico De Nicola, per i necessari percorsi alternativi utili a ricongiungersi su via Pozzo piano al di là della strettoia chiusa. Ciononostante, per la riapertura della strettoia sembra davvero questione di giorni, se non di ore.
La nuova corsia pedonale di sicurezza è delimitata non più dai paletti in plastica forniti alcuni anni per la messa in sicurezza dei pedoni sull'ex statale per Bisceglie, zona seconda spiaggia. Adesso ci sono transenne fisse parapedonali, molto simili a quelle solitamente posizionate agli incroci stradali, di colore bianco con inserimenti rossi catarifrangenti. Si trovano ad un metro e mezzo di distanza dal muro di cinta dell'opificio, nel frattempo messo in sicurezza dalla proprietà.
Dalla parte opposta si è creata una fascia di protezione relativa al muro di cinta di Villa Telesio. La sede stradale è stata rinforzata con una fascia di nuovo asfalto e, all'intersezione tra questa ed il muro in tufo, è stato applicato un piede di materiale impermeabilizzante, utile ad evitare infiltrazioni che indeboliscano il manufatto, che ricade sotto la tutela della Soprintendenza.
Per il traffico veicolare ci sarà a disposizione una larghezza carreggiata di 3 metri e 25 centimetri (contro i 2,75 minimi previsti per legge), tale da consentire un'agevole convivenza tra circolazione automobilistica e passaggio pedonale.
Proprio i residenti non vedono l'ora che la situazione torni alla normalità, sebbene si tratti pur sempre di una soluzione provvisoria e non ottimale: il desiderio di tutti resta l'allargamento della strada.

