La Regione Puglia non resta indifferente ai persistenti problemi relativi all'inquinamento causato dalla discarica di Trani.
Le ultime notizie riguardanti l'incremento delle percentuali di manganese nei campioni d'acqua prelevati dei pozzi al servizio dell'impianto, accertate sia da Amiu, sia da Arpa, nonché l’anomalo incremento della presenza di nichel lo scorso mese di luglio, inducono l'assessore all'ambiente della giunta Emiliano, Mimmo Santorsola, a non indugiare oltre.
Ed emerge la necessità che il governo pugliese scenda direttamente in campo per accelerare i processi di messa in sicurezza e bonifica del sito di contrada Puro vecchio, chiuso da oltre due anni a causa di una perforazione della parete del lotto 3 da cui fuoriesce percolato che sta presumibilmente inquinando la falda.
Il prossimo 20 ottobre Arpa tornerà ad effettuare prelievi ed analisi sul sito, informando degli esiti non soltanto la Regione, ma anche tutti gli altri organi preposti, compreso la Procura della Repubblica, che il 15 gennaio 2015 ha sottoposto a sequestro penale la discarica per presunto disastro ambientale.
Santorsola però, guarda alla necessità di dare impulso immediato alle opere da realizzare: “Siamo pronti, come Regione, ad esercitare i poteri sostitutivi per le attività di bonifica e messa in sicurezza del sito. In virtù della collaborazione interistituzionale tra i soggetti coinvolti, e grazie alle tante riunioni tecniche tenute, siamo giunti al punto in cui si deve passare ai fatti ed una delle vie, forse la più efficace, è un impegno diretto della Regione col supporto degli enti locali. Approveremo una delibera per esercitare i poteri sostitutivi e dare una risposta al territorio, secondo un cronoprogramma dai tempi contingentati".

