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Pozzopiano, striscione rimosso dalla Pm su segnalazione del comitato di quartiere. Trani a capo: «Magari si fosse stati così veloci per allargare quella strettoia»

Da uno striscione che avrebbe voluto richiamare e ravvivare la polemica sulla strettoia di via Pozzo piano, tuttora non allargata, alla polemica sullo striscione stesso: rimosso in poche ore perché «d'intralcio».

Era stato affisso l'altra sera, da un gruppo di residenti e commercianti del quartiere di Pozzo piano, ma ieri mattina, intorno alle 9.30, veniva fatto rimuovere dalla Polizia locale su segnalazione del comitato di quartiere di Pozzo piano.

Il presidente dell'organismo di zona, Rosanna Nenna, già l'altra sera aveva disconosciuto lo striscione, chiarendo che non era stato il comitato a rendersene fautore, ma poi lo ha segnalato perché, recandosi sul luogo, ha notato che, così come era stato posto, avrebbe costituito motivo di intralcio per la deambulazione di pedoni e, soprattutto, carrozzine per diversamente abili.

Probabilmente si sarà già convenuta una soluzione tendente ad un diverso posizionamento del vessillo, ma intanto, sulla base di quei rilievi, evidentemente accertati, gli agenti hanno lo fatto rimuovere.

Una toccata e fuga che non è piaciuta al portavoce di Trani a capo, Antonio Procacci: «In questa città non c'è libertà di espressione. Un gruppo di liberi e comuni cittadini non possono, legittimamente e civilmente protestare con uno striscione, attraverso il quale, peraltro, non viene formulata alcuna accusa, ma si chiede al sindaco solo di prendere un impegno, fissando una data per la soluzione definitiva di un problema annoso. Lo striscione è stato velocemente rimosso, ma è un peccato che la stessa velocità non la stiano impiegando, i vigili, l'ufficio tecnico, il sindaco, l'assessore ai lavori pubblici e chi più ne ha più ne metta, per risolvere un problema di pubblica incolumità, di cui tutti saranno responsabili se mai accadesse qualcosa di grave. Hanno fatto dei lavori e speso soldi pubblici per fare una cosa inutile: creare l'ennesimo corridoio pedonale. Ma lo hanno capito o no che i due muri, quello di Villa Telesio e quello dell'immobile di fronte, sono a rischio di crollo?».

Trani a capo richiama il verbale dei vigili del fuoco, risalente al 2014, «che era stato tenuto nascosto per un anno e mezzo nei cassetti del Comune e che la nostra consigliera, Maria Grazia Cinquepalmi, è andata a scovare - fa sapere Procacci -. Quei muri, entrambi, vanno abbattuti e la strada va allargata. E non può reggere il pretesto per cui il muro di Villa Telesio è vincolato, perché non esiste vincolo per casi di pubblica incolumità. Intanto, per la rimozione dello striscione, il sindaco Bottaro si conferma forte con i deboli e debole con i forti».


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