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«Gatta morta per mancato soccorso: la tutela degli animali a Trani non esiste». La denuncia di due associazioni di volontariato

A Trani sono inesistenti la tutela ed il soccorso degli animali randagi. Ieri è stata segnalata alla Polizia locale la presenza di una gatta ferita in piazza Salvo D’Acquisto, la quale si era adagiata sotto una automobile ivi parcheggiata.

L’operatrice della Polizia locale, a seguito di telefonata effettuata da Nunzio Di Lauro alle ore 12:35 per segnalare la presenza della gatta ferita, affermava che la Polizia locale non è tenuta ad intervenire in quanto non di propria competenza e tantomeno era possibile un intervento da parte del Servizio veterinario della Asl in quanto non è previsto il soccorso di animali feriti.

L’operatrice ha aggiunto che il cittadino che trova l’animale ferito per strada e lo prende ne diventa il custode e deve a proprie spese chiamare un veterinario che gli somministri le cure necessarie. Siamo all’inverosimile!

Queste sono le indicazioni di massima reperibili online: “Se si trova un gatto ferito per strada dovete avvisare i Servizi veterinari dell’Asl di competenza della zona della presenza di un gatto ferito sul territorio: la legge impone che siano essi ad occuparsi dell’animale ferito. Ciascun Servizio veterinario deve avere un veterinario reperibile di zona, non accettate risposte negative perché fa parte dei loro doveri pubblici. La prima segnalazione dell’animale ferito va rivolta ai vigili (Polizia locale) oppure, se fuori dal loro orario di servizio, ai carabinieri. Questi avvisano i Servizi veterinari che provvedono al recupero dell’animale e decidono se ricoverarlo nelle strutture dell’Asl o presso cliniche convenzionate con Asl e comuni. Se si rifiutano di intervenire, si parla di omissione di atti d’ufficio e d’inadempienza alla legge (per cui tecnicamente sarebbero denunciabili)”.

La Federfida.org dichiara espressamente sul proprio sito: “Se si trovano un cane o un gatto randagi feriti, in mancanza di un numero telefonico di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti, ci si deve rivolgere al Servizio veterinario della Asl di competenza territoriale (deve sempre essere chiamato da un ente - carabinieri, polizia di Stato, polizia locale - ai quali il cittadino deve rivolgersi e fare richiesta di chiamata; non può essere chiamato direttamente da un privato).”

E poi aggiunge: attenzione. I Servizi veterinari delle Asl devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell'animale non di proprietà (randagio). Un mancato intervento è denunciabile per omissioni d'atti d'ufficio perché si tratta di un pubblico servizio”.

Sta di fatto che, a causa del mancato intervento di coloro che ne hanno la competenza, la gatta nel pomeriggio è morta, è spirata quando è stata trasportata da una volontaria dal veterinario (troppo tardi). 

Le associazioni Gepa e “Guardia eco ambientale folgore” sono indignate per l’assoluta mancanza di osservanza delle norme e di rispetto nei confronti degli animali randagi nel nostro territorio comunale e chiedono all’amministrazione comunale di Trani che si attivi fattivamente con urgenza, di comune accordo o a mezzo convenzione con la Asl, affinché questi episodi non si verifichino mai più.

Benedetto Cancelliere, associazione di volontariato Gepa (Guardie ecozoofile protezione ambientale)
Nunzio Di Lauro, associazione “Guardia eco ambientale folgore” di Trani


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