Alla fine di settembre la raccolta differenziata a Trani è tornata al di sopra della soglia psicologica del 20 per cento. Il dato ufficiale e 21,02 per cento, con un incremento di oltre 2 punti percentuali rispetto al 18,7 con cui si era chiuso il mese di agosto, che a sua volta aveva già fatto segnare un rialzo di un punto rispetto al 17,7 di luglio, dato più basso dell'intero 2016.
Parallelamente all'incremento delle frazioni separate, si registra la diminuzione della produzione di rifiuti solidi urbani indifferenziati, tornati sotto la soglia delle 2mila tonnellate mensili: ad agosto erano stati 2.190.000 chilogrammi; a settembre si è chiuso con 1.959.000 mila.
Grazie a questi dati la produzione pro capite di rifiuti è scesa a 46,36 chilogrammi mensili per ogni cittadino, contro i 50,33 di agosto. Con riferimento all'intero 2016, Trani per il momento è al 19,36 per cento di raccolta differenziata e, finora, ha prodotto complessivamente 21.627.000 chilogrammi di rifiuti, cui soltanto 4.100.000 regolarmente differenziati.
Per quanto riguarda le tipologie dei rifiuti prodotti in città, i quasi due milioni di indifferenziati vengono tuttora smaltiti nel impianto di biostabilizzazione, di proprietà di Amiu Puglia, a Passo Breccioso, in provincia di Foggia, e successivamente conferiti in discarica a Massafra, in provincia di Taranto.
Fra le frazioni più comuni della raccolta differenziata, in testa alla classifica di settembre si confermano gli imballaggi in carta e cartone, con 109.000 chilogrammi, e carta e cartone in generale con 79000. Seguono vetro (76.000) e plastica (48.000).
Da segnalare la frazione organica umida, composta dai rifiuti biodegradabili di cucine e mense, che sommano complessivamente 50.000 chilogrammi, e quelli dei mercati (37.000).
I rifiuti biodegradabili di giardini e parchi costituiscono un ulteriore quantitativo di 9 tonnellate, mentre ben 24 sono quelle provenienti dai residui della pulizia stradale e 27 con riferimento ai rifiuti ingombranti recuperati non soltanto dall'isola ecologica ma anche, e purtroppo, dalle tante discariche a cielo aperto improvvisate agli angoli delle strade o in campagna.
Quasi tutte queste tipologie di rifiuti vengono destinate a società di servizi individuate dal committente, Amiu Spa.



