Chiusura. Nel migliore dei casi ridimensionamento. Troppa la carenza di personale per tenere aperte tutte le sedi periferiche contemporaneamente e, così, l'Agenzia delle dogane di Trani, in piazza Sacra regia udienza, potrebbe terminare la sua consolidata esperienza.
Lo fa sapere il coordinatore territoriale del sindacato Flp, Michele Giuliano, riferendo che «la questione sta passando totalmente sotto traccia e, nel silenzio più assordante, si sta materializzando a discapito, per l'ennesima volta, di una Trani che sta perdendo, uno dopo l'altro, i suoi fiori all'occhiello. E l'ultimo, eroico spedizioniere rimasto sarà costretto a lavorare a Bari o Barletta».
Il territorio di riferimento della Sezione operativa territoriale di Trani dell'Agenzia delle dogane include i comuni di Trani, Bisceglie e Corato, per un totale di 140000 abitanti, e presenta un fitto tessuto economico, tipico dell'area costiera, nord barese, specializzatosi in particolare nella manifatture ed abbigliamento, oltre che dei tradizionali settori dell'industria del marmo e produzione ortofrutticola, che hanno sempre alimentato regolari traffici con l'estero, in particolare in esportazione. Nel territorio di competenza si trovano, anche, i due porti turistici di Trani e Bisceglie.
Nonostante le difficoltà derivanti dalla crisi economica, l'ufficio doganale di Trani ha mantenuto una costante operatività a servizio dei traffici internazionali del proprio territorio: nel 2013 ha trattato 4828 pratiche; nel 2014, 4838; nel 2015, 4768. E la stima per l'anno in corso è intorno a 4500. I transiti annuali sono stati sempre superiori ai 1500, le esportazioni mai inferiori alle 2500.
Alle attività di carattere prettamente doganale, negli ultimi anni se ne sono aggiunte nuove, correlate alle attribuzioni in materia di accise e monopoli. «Pertanto - spiega Giuliano -, l'ufficio di Trani è diventato il punto di front office per altre categorie di operatori economici e loro consulenti su licenza di alcolici, rimborsi di accise ed altro».
A Trani vengono presentate telematicamente circa 4.200 dichiarazioni «intra» ogni anno, cui segue un'attività dell'ufficio al servizio delle aziende che vi si rivolgono per la gestione delle rettifiche e regolarizzazione delle presentazioni tardive.
Ed in ambito portuale, grazie alla vicinanza fisica con lo scalo marittimo, oltre la normale attività di vigilanza (in collaborazione con i presidi di Polizia di frontiera e Capitaneria di porto) l'ufficio doganale assicura a Trani e Bisceglie il veloce disbrigo delle formalità di approdo per le imbarcazioni da diporto, con conseguente beneficio per le attività turistiche del territorio di riferimento.
Secondo Giulaino, «le attuali modalità di lavoro su rete telematica mettono a disposizione delle amministrazioni pubbliche soluzioni organizzative che consentono l'utilizzo ottimale delle risorse umane, benché dislocate in uffici minori e decentrati, ma che in quanto tali riescono a conservare la vicinanza e territorio di riferimento con indubbi benefici di costi e spostamenti per l'utenza. Pertanto - è la richiesta del sindacato -, la sede di Trani sia assicurata anche per il futuro, con la relativa operatività adeguata alle necessità del territorio di riferimento».

