Si chiama Gaetano Caselli, 37 anni, l'uomo arrestato sabato sera in via Superga dalla Polizia ed ora a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Giovanni Lucio Vaira, titolare dell'indagine sulla rapina con sparatoria di sabato mattina presso la ferramenta Di Ruvo, i cui titolari, Vito e Raffaele Di Ruvo, padre e figlio rispettivamente, furono raggiunti da colpi di pistola alle gambe nel tentativo di opporsi all'atto criminoso.
Dei due malviventi, Caselli non sarebbe colui che ha sparato, ma la sua posizione è altrettanto grave dovendo rispondere di tentato omicidio in concorso e, soprattutto, perché non potrà ancora a lungo rifiutarsi di collaborare per favorire la localizzazione del complice, che avrebbe comunque le ore contate.
Sulla vicenda, nel frattempo, interviene il sindacato di polizia Consap, il cui segretario generale regionale, Uccio Persia, lamenta il presunto disinteresse delle istituzioni, che si sveglierebbero sempre troppo tardi rispetto al determinarsi degli eventi criminosi, ma anche quanto le province di Bari e Barletta-Andria-Trani siano a rischio sicurezza: «Manca personale ed il controllo del territorio, in alcune zone, non viene garantito dai sistemi di videosorveglianza».

