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Ottantadue villette ed un edificio commerciale in 92mila metri quadrati: Trani, tutti i numeri del progetto di via Alberolongo

Un altro grosso complesso residenziale prende forma a Trani e, anche questo, sarà escluso dalla Valutazione ambientale strategica.

Lo ha determinato il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, con un provvedimento che si associa a quelli già recentemente rilasciati per altri importanti piani urbanistici esecutivi da tempo in attesa di definizione, vale a dire quello tra via Malcangi e lungomare Cristoforo Colombo, e quello in via Pertini, nei pressi dell'intersezione con via Di Vittorio.

In questo caso, invece, siamo nel quartiere residenziale di Capirro, ad un passo dall'omonimo svincolo della strada statale 16 bis. Il comparto è il numero 43 e l'arra individuata si trova esattamente fra via Martiri di Palermo, via Alberolongo e la stessa statale.

La superficie complessiva del progetto è di 92.751 metri quadrati, sui quali sorgerà un complesso residenziale costituito da 82 ville, divise per tipologia a schiera e ville mono e bifamiliari, su lotti indipendenti, con superfici di differenti tagli.

Nel progetto vi è anche la proposta di realizzare un edificio di tre piani, di tipo commerciale, sulla estremità sud est del comparto, in prossimità dello svincolo della statale e della viabilità principale che connette l'intervento al centro abitato: il fabbricato verrà di seguito progettato in base alla definizione d'uso scelta. Attualmente l'area risulta essere libera da edificazioni, ad eccezione di due piccole preesistenze di carattere agricolo e recinzioni discontinue, di importanza trascurabile, è formata per lo più da terreni coltivati a vigneti, uliveti ed orti e non presenta elementi di particolare pregio ambientale.

A presentare il progetto sono stati congiuntamente, il 30 dicembre 2014, i signori Biagio Curci, Nancy Shipston e Raffaele Scuto.

Il dirigente, sulla base della vigente legge regionale, ha interessato dell'intervento tutti gli organi amministrativi previsti nell'ambito del procedimento di assoggettabilità alla Vas: Regione Puglia; Ministero per i beni ed attività culturali; Autorità di bacino regionale; Provincia di Barletta-Andria-Trani; Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici; Arpa; Autorità idrica pugliese; Asl Bt.

La Regione riconosce in ogni caso, al Comune di Trani, il ruolo di autorità procedente, per quanto riguarda l'Area urbanistica, e competente per quello che concerne il Settore dei lavori pubblici. Sulla base dei pareri rilasciati, nessuno dei quali ostativi, e nell'assenza di osservazioni da parte di cittadini o soggetti a vario titolo, la figura apicale dell'Area lavori pubblici ha determinato che il progetto non sia da assoggettare alla Vas, sebbene con una serie di prescrizioni, rendendo così più celere l'iter che porterà alla realizzazione del corposo complesso residenziale.

Nessun problema anche con riferimento al presunto rischio idrogeologico, di cui l'intera nuova zona residenziale di Capirro sarebbe potenzialmente interessata. Peraltro, «è riscontrata la presenza di un sistema di tutele sovracomunali, consistente in un impluvio privo di ciglio di scarpata, definito come una depressione geomorfologica priva di un alveo di fondovalle e, generalmente, di opere di attraversamento idraulico. Tale impluvio è destinato all'area a cedesi per opere di urbanizzazione secondaria. Il progetto - a giudizio del dirigente - appare coerente con lo scenario strategico ed il sistema delle tutele del Piano paesaggistico territoriale regionale in quanto non sono segnalate, per l'area interessata, componenti della struttura idrogeomorfologica, struttura ecosistemica ed ambientale, struttura antropica e storico culturale».

Inoltre, dal punto di vista della viabilità, «il progetto prevede - si legge nel provvedimento - un allargamento stradale di tutta la viabilità perimetrale, ed una riconnessione della stessa a quelle trasversali, che verranno a loro volta allargate per garantire una migliore permeabilità dell'area». Inoltre, si prevede di proseguire l'asse della viabilità del Piano urbanistico generale, che si pone come mediana del lotto, e di realizzare un altro asse parallelo a quest'ultimo, prossimo alla 16 bis, ed un'asta di penetrazione sul lato a sud-est. Si prevede, anche, la realizzazione di una zona cuscinetto verde con alberi ad alto fusto, quali lecci e querce, che faccia da schermo visivo, acustico ed ombreggiamento dei parcheggi e difesa del suolo lungo l'asse parallelo alla statale». 


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