L'esclusione del «Pue Alberolongo» dalla Vas avviene a condizione che siano rispettate alcune prescrizioni. Il dirigente le elenca così: «Assicurare il rispetto delle prescrizioni previste nello studio geomorfologico idraulico - scrive il dirigente dell'Ufficio tecnico nel provvedimento -, per garantire la compatibilità degli interventi alle normative di settore; prevedere la diminuzione delle aree pavimentate, in favore di quelle destinate a verde, per garantire maggiore rispetto possibile dello stato dei luoghi, dell'andamento geomorfologico dell'area e la dovuta permeabilità; elaborare un'adeguata analisi della quantità di risorsa idrica necessaria, nei diversi periodi dell'anno, per il mantenimento delle aree a verde, indicando le fonti di approvvigionamento; assicurare il rispetto della disciplina statale e regionale in materia di scarichi in pubblica fognatura, anche con riferimento alla necessità di convogliare le acque meteoriche, non soggette a recupero e riutilizzo, nella rete separata per le acque bianche, laddove esistente, e comunque attenersi alla normativa regionale in materia».
Inoltre, sul fronte dell'edilizia sostenibile, ecco le altre puntualizzazioni: «Perseguire recupero e riutilizzo delle acque meteoriche, in primo luogo quelle provenienti dalle coperture, per irrigazione degli spazi verdi pubblici e privati ed altri usi non potabili; utilizzare nuovi interventi di piantumazione e specie vegetali autoctone; promuovere l'edilizia sostenibile, in particolare privilegiando materiali, componenti edilizi e tecnologie costruttive che garantiscano migliori condizioni microclimatiche degli ambienti, materiali riciclati e recuperati, favorendo una progettazione che consenta smantellamenti selettivi dei componenti e riducendo la produzione di rifiuti da demolizione; puntare al risparmio energetico con impianti di illuminazione a basso consumo, tecniche di edilizia passiva, installazione di impianti solari termici e fotovoltaici integrati; infine, realizzare un'area di raccolta di rifiuti all'interno della zona di intervento, per renderla facilmente accessibile da parte della azienda deputata alla raccolta dei rifiuti».


