«Adottare i provvedimenti necessari per modificare il regolamento per la disciplina dell'Imposta unica comunale, per prevedere la riduzione sulla Tari per gli operatori commerciali del nostro territorio comunale, che consegnino alle associazioni di volontariato cibo da distribuire ai bisognosi. Inoltre, definirne compiutamente il percorso attraverso un regolamento attuativo, realizzare ed animare un'adeguata campagna di informazione che coinvolga associazioni, operatori commerciali e cittadini». Questa la richiesta che il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima, ha sottoposto all'assemblea, sotto forma di mozione, per la relativa approvazione.
Mimmo De Laurentis, capogruppo del Partito democratico, pur apprezzando fortemente la proposta, «che va nella stessa direzione di quanto da noi auspicato a livello più generale», ha fatto notare peraltro che «non vi è allo stato un regolamento che consenta di quantificare l'eventuale riduzione perché è impossibile farlo anche con le quantità di cibo donato e, in ogni caso, il provvedimento andrebbe inserito in un quadro più organico che preveda riduzioni della Tari su varie tipologie».
Sulla stessa falsariga Mimmo Briguglio (Cd), che ha invitato Lima a ritirare il provvedimento, «ma solo per riportarlo alla prima seduta utile non appena inserito in un contesto armonico, come merita, e di cui si discuterà giovedì prossimo, nella commissione consiliare aperta che riguarda proprio le modifiche al regolamento Tari».
Per Giovanni Loconte (Nasplp), «premesso che siamo d'accordo, va precisato che questa sarebbe una riduzione solo per le attività, non per le famiglie».
Pasquale De Toma (Fi) si è detto «sorpreso delle resistenze ad un provvedimento di una bontà clamorosa, che va incontro alle esigenze di tutti. Sarebbe gravissimo, e politicamente miope, se non si approvasse questo provvedimento».
Favorevole alla mozione Mariagrazia Cinquepalmi (Trani a capo): «È in linea con quanto da noi chiesto a livello più ampio, perché il regolamento Tari va modificato nell'interesse del risparmio dei cittadini».
Analoga impostazione da parte di Emanuele Tomasicchio: «Non è un provvedimento attuativo, ma solo un invito all'amministrazione, un impulso sul quale dovremmo evitare di fare una battaglia politica sulla pelle della povera gente».
Puntualizzazione di Tiziana Tolomeo (Le): «Sì, ma a patto che si estenda agli operatori del terzo settore, che godono di agevolazioni solo grazie al cinque per mille».
Di altro parere Carlo Laurora (Ncd): «Una mozione è un pungolo e non si ritira, ma si vota. Ciò premesso, mi aspetto sia accolta favorevolmente».
Stesso pensiero da Beppe Corrado (Ap): «Ottima proposta, che è solo una raccomandazione ad amministrazione e dirigenti, e non incide tecnicamente su nulla».
Anna Barresi (Pt) ha annunciato il voto favorevole, «perché va in direzione della solidarietà, ma patto che ciascuno metta da parte i veleni: ciascuno si faccia un esame di coscienza».
Al termine della discussione, la mozione di Lima è stata approvata con 27 voti favorevoli e 6 assenti.



